La Mostra di Venezia ai tempi del coronavirus si apre nel segno dell'Italia. Non poteva essere altrimenti, considerando che queste edizione decisamente particolare si comporrà in larga misura di titoli nostrani. Il ridimensionamento del carattere internazionale del festival potrebbe però essere un'occasione importante per analizzare la direzione in cui sta andando il nostro cinema: lo conferma proprio la decisione di iniziare con "Lacci", diretto da Daniele Luchetti, scelto come film d'apertura della 77esima Mostra. Si tratta del primo film italiano che inaugura la kermesse al Lido dopo 11 anni (l'ultimo era stato "Baarìa" nel 2009); si fregia di un supercast comprendente Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini, Linda Caridi. Sarà presentato Fuori concorso, dunque non concorrerà per il Leone d'Oro.

Le parole di Daniele Luchetti

Lacci verrà proiettato mercoledì 2 settembre nella serata di apertura della Mostra, che durerà sino al 12 e si svolgerà con alcune modifiche rispetto agli anni, sia nel numero di film che nelle modalità di proiezione.“Negli ultimi tempi abbiamo avuto paura che il cinema potesse estinguersi" ha dichiarato Luchetti, "E invece  durante la quarantena ci ha dato conforto, come una luce accesa in una caverna. Oggi abbiamo una consapevolezza in più: i film, le serie, i romanzi, sono indispensabili nelle nostre vite. Lunga vita ai festival, dunque, che permettono  di  celebrare  tutti assieme il senso vero del nostro lavoro. Se qualcuno ha pensato che potesse essere inutile, ora sa che serve a tutti. Con Lacci sono onorato di aprire le danze del primo grande festival di un tempo imprevisto”.

Lacci, la trama

Il film di Luchetti (regista de "Il portabortse", "Mio fratello è figlio unico", "Momenti di trascurabile felicità") inizia nella Napoli dei primi anni ‘80: il matrimonio di Aldo e Vanda va in crisi quando lui s'innamora di un'altra, la giovane Lidia. Trent'anni dopo, Aldo e Vanda sono ancora sposati. La pellicola è definita come "Un giallo sui sentimenti, una storia di lealtà ed infedeltà, di rancore e vergogna. Un tradimento, il dolore, una scatola segreta, la casa devastata, un gatto, la voce degli innamorati e quella dei disamorati".  Il film è tratto dal romanzo di Domenico Starnone, che il “New York Times” ha definito uno dei 100 migliori libri del 2017. A curare la sceneggiatura sono lo stesso Starnone con Francesco Piccolo e Luchetti. La produzione è di IBC Movie con Rai Cinema.

Mostra di Venezia, il programma

Per il programma completo del Festival non resta che attendere la conferenza stampa del 28 luglio. Nel frattempo, è stato presentato l'elenco dei titoli della Settimana della critica: spiccano "The Book of Vision" prodotto da Terrence Malick e "Non odiare" con Alessandro Gassmann. È ufficiale anche il programma di un'altra sezione collaterale, Le Giornate degli Autori. Schiera dieci film in concorso: "Spaccapietre" con Salvatore Esposito firmata dai fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio, "The Whaler Boy" di Philipp Yuryev, "Conference" di Ivan I. Tverdovskiy, "Preparations to Be Together for an Unknown Period of Time" di Lili Horvat, "Oasis" di Ivan Ikić, "Honey Cigar" di Kamir Aiinouz, "Residue" di Merawi Gerima, "Tengo miedo torero" di Rodrigo Sepúlveda, "Mama" di Li Dongmei, "200 Meters" di Ameen Nayfeh, "Saint-Narcisse" di Bruce LaBruce.