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11 Marzo 2016
23:07

Liza Minnelli: il premio Oscar di “Cabaret” e “New York, New York” compie 70 anni

Liza Minnelli, una delle icone viventi di Hollywood, il 12 marzo compie 70 anni. Figlia d’arte della grande Judy Garland e del regista Vincente Minnelli, la diva della musica e del cinema ha conquistato il premio Oscar per il film cult “Cabaret”, ma celeberrimi sono anche i ruoli in “Pookie” e “New York, New York”.
A cura di Ciro Brandi
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E’ una delle regine e icone viventi di Hollywood. Liza Minnelli, 70 anni il 12 marzo, figlia d’arte della grandissima Judy Garland e del regista, di origini italiane, Vincente Minnelli, ha iniziato la sua carriera in tenerissima età. Finora, ha girato circa 20 film, 4 per la tv e ha inciso ben 11 album in studio e ha portato a casa un Oscar come Migliore attrice protagonista la sua interpretazione nel cult “Cabaret”, diretto da Martin Scorsese. Celeberrime sono anche le pellicole “Pookie” e “New York, New York”, oltre ai grandissimi spettacoli teatrali, sempre sold out.

L’esordio a 3 anni, “Pookie” e gli album

La Minnelli nasce a Los Angeles il 20 marzo 1946 ed esordisce sul grande schermo già a 3 anni nel film “I fidanzati sconosciuti”, per la regia di Robert Z. Leonard, dove la Minnelli compare nella scena finale in braccio a sua mamma. Purtroppo, da giovanissima, ha dovuto badare anche ai due fratelli più piccoli – Lorna e Joe Luft – a causa dei problemi di droga e alcool della mamma. A 16 anni, comunque, è già a teatro con lo spettacolo “Best Food Forward” e, in quegli anni, incontra il cantautore Peter Allen, che diventa il suo primo marito, nel 1967. Nello stesso anno, gira il comedy-drama “L’errore di vivere”, di Albert Finney e due anni dopo è la protagonista assoluta di “Pookie” d Alan J. Pakula, in cui la Minnelli è Mary Ann “Pookie” Adams, una ragazza che s’innamora di Jerry (Wendell Burton) che incontra sempre sulla corriera mentre va all’università. I due sono molto diversi e la giovane si attaccherà a questo amore in maniera eccessiva, fino a rimanere sola. Per il ruolo, la Minnelli porta a casa il David di Donatello come Migliore attrice straniera. Nel 1970, è già sul set di “Dimmi che mi ami, Junie Moon”, per la regia di Otto Preminger, nel ruolo della protagonista Junie. Tra il 1964 e il 1970 incide anche 6 album in studio: “Liza! Liza!”, “It Amazes Me”, “There is a Time”, “Liza Minnelli”, “Come Saturday Morning” e “New Feelin’”.

L’Oscar per “Cabaret” e il successo di “New York, New York”

Il 1972 è l’anno del trionfo. Liza Minnelli viene scelta da Bob Fosse come protagonista del musical “Cabaret”, tratto dall’omonimo spettacolo di Broadway del 1966. La Minnelli è Sally Bowles, cantante e ballerina di cabaret  nella Berlino del 1931. La donna è innamorata di Brian Roberts (Michael York), un intellettuale britannico, che però non può darle la sicurezza che lei desidera. Sally rimane incinta, ma, per non bruciarsi la carriera, decide di non tenere il bambino. Alla sua storia, s’intrecciano quelle di altri personaggi. La pellicola ha un successo clamoroso, portando a casa 8 Oscar (su nomination), tra cui anche quello della Migliore attrice protagonista alla Minnelli. Nel 1974, divorzia da Allen e sposa il regista Jack Haley Jr., ma si lasceranno pochi anni dopo, e l’attrice intreccerà una relazione con lo scultore Mark Gero. In seguito, l’attrice girerà “In 3 sul Lucky Lady”(1975), di Stanley Donen, con Gene Hackman e Burt Reynolds, “Nina”(1976), diretto da suo padre Vincente e “L’ultima follia di Mel Brooks”(1976). Dopo “Cabaret”, comunque, il suo altro grande successo è “New York, New York” di Martin Scorsese. Nel film, la Minnelli è Francine Evans, una cantante di New York che, nel settembre del 1945, quando l’America festeggia la resa del Giappone, conosce il sassofonista Jimmy Doyle (Robert De Niro). L’amore li unisce sin da subito e i due si sposano poco dopo. Con l’arrivo di un figlio, però, le loro differenze caratteriali esplodono e mentre Francine diventa una diva del cinema e della musica, Jimmy, rimasto solo, diventa un’icona del jazz. Dopo un pò dalla loro separazione, i due si rincontrano nel periodo in cui Francine porta al successo la canzone “New York, New York”, composta per lei proprio da Jimmy, ma il destino, stavolta, non sarà dalla loro. Il film conquista 4 nomination ai Golden Globe e anche la colonna sonora è un successo mondiale. La diva cavalca anche il successo musicale incidendo l’album “Tropical Nights”(1977) e due singoli dance con i Pet Shop Boys, “Losing My Mind” e “Love pains”.

Le commedie degli anni ’80 e ‘90

L’ondata positiva continua ancora negli anni ’80. La Minnelli gira, infatti, ben 4 film per il cinema: la commedia sentimentale “Arturo”(1981), con Demi Moore e John Gielgud;  “I Muppets alla conquista di Broadway”(1984) diretto da Frank Oz; “Poliziotto in affitto”(1987) di Jerry London e il sequel “Arturo 2 on the rocks”(1988). Per la televisione, invece, gira “Senza domani”(1985) e “Sam Found Out: A Triple Play”(1988). Alla fine del decennio, la diva compie anche un tour musicale mondiale che registra il tutto esaurito, anche se la sua vita, purtroppo, è minata dalla dipendenza di alcol e farmaci, proprio come sua madre. Negli anni ’90, invece, gira meno film. Il primo è la commedia musicale “A scuola di ballo”(1991), diretta da Lewis Gilbert, seguito da “Parallel Lives”(1994) e “The West Side Waltz”. La carriera musicale, invece, prosegue alla grande, e la diva pubblica l’album “Gently”, nel 1996.

Gli anni Duemila, “Sex & the City 2” e l’album “Confessions”

Nel 2001 partecipa allo spettacolo per il 30esimo anniversario della carriera di Michael Jackson e, dal 2003 al 2006, fa parte del cast della serie tv “Arrested Development – Ti presento i miei”, con Jason Bateman e Portia De Rossi. Nel 2005, invece, è nel cast della commedia “Prima o poi s…vengo!”, di Billy Kent, con Paul Rudd, Parker Posey, Danny DeVito e Mischa Barton. Cinque anni dopo, l’abbiamo rivista in “Sex & the City 2”, dove la diva si è esibita sulle note della hit “Single Ladies” di Beyoncé Knowles e pubblica l’album “Confessions”. Nel 2011, si è esibita nel nostro Paese, all’Umbria Jazz e al Summer Festival a Lucca, e nel 2014 al concerto dell’amica Cher, a Brooklyn.

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