28 Gennaio 2012
14:18

M:I – Protocollo Fantasma, Hunt e la sua squadra più in forma che mai

Dopo che un attentato terroristico ha distrutto il Cremlino, il governo degli Stati Uniti attiva il “protocollo fantasma” e l’intera Impossible Mission Force viene accusata dell’attacco da Kurt Hendricks (Michael Nyqvist), un milionario russo che vuole ricostruire l’Unione Sovietica e dominare il mondo. Ethan Hunt (Tom Cruise) e la sua squadra fuggono, in modo da poter operare al di fuori della loro agenzia, per provare la loro innocenza e allo stesso tempo sventare un attacco nucleare che potrebbe portare alla terza guerra mondiale.
A cura di Ciro Brandi

Sin dal primo giorno in cui abbiamo saputo che Brad Bird avrebbe diretto il quarto capitolo della saga incentrata sulle avventure action di Ethan Hunt (Tom Cruise) avevamo pensato che i risultati sarebbero stati discutibili. Bird ha vinto due Oscar ma per due film d’animazione, “Gli Incredibili” e “Ratatouille”. Metterlo alla guida di uno dei franchise più redditizi e seguiti al mondo è stata una vera scommessa per la Paramount. Assolutamente vinta.

Il plot è molto avvincente: dopo che un attentato terroristico ha distrutto il Cremlino, il governo degli Stati Uniti attiva il "protocollo fantasma" e l'intera Impossible Mission Force viene accusata dell'attacco da Kurt Hendricks (Michael Nyqvist), un milionario russo che vuole ricostruire l'Unione Sovietica e dominare il mondo. Ethan Hunt (Tom Cruise) e la sua squadra fuggono, in modo da poter operare al di fuori della loro agenzia, per provare la loro innocenza e allo stesso tempo sventare un attacco nucleare che potrebbe portare alla terza guerra mondiale.

La saga, se ben ricordate, è partita nel 1996 con Brian De Palma, passando poi per la mani di John  Woo e J.J. Abrams. Ognuno di loro ha lasciato la propria impronta, e stavolta Bird raccoglie a piene mani l’eredità lasciata da Abrams nell’episodio precedente – la maggiore attenzione ai personaggi – ampliandola e facendo diventare il racconto corale, in cui tutti gli attori hanno il proprio spazio.

Ovviamente le peculiarità che hanno reso la saga famosa in tutto il mondo restano inalterate: la spettacolarità delle scene, gli inseguimenti, adrenalina a mille, le acrobazie, donne mozzafiato e scaltre, uomini furbi e dalle intuizioni geniali. La sceneggiatura e la fotografia ci riportano un po’ indietro nel tempo e per la prima volta tutti i personaggi che ruotano attorno ad Hunt – William Brandt (Jeremy Renner), Benji Dunn (Simon Pegg) e Jane Carter (Paula Patton) – hanno delle storie complesse e profonde, analizzate in maniera veloce ed incisiva.

Bird da molto valore ai contenuti, senza perdere mai di vista l’action, fattore per il quale la gente va a vedere da anni questa saga. Non resterete assolutamente delusi: la pellicola è una girandola di scene mozzafiato (stupendo l’inseguimento nella tempesta di sabbia e spettacolare l’arrampicata di Hunt sul Burj Khalifa di Dubai!), le telecamere (IMAX) si spostano da Dubai a Praga, da Mosca a Mumbai, in un crescendo di emozioni culminanti in un finale apertissimo. Bentornato Hunt.

Voto: 8

Rocco Hunt:
Rocco Hunt: "Voglio essere esempio per i più giovani, se ce l'ho fatta io possono farcela tutti"
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51.020 di Spettacolo Fanpage
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