La notizia che Mads Mikkelsen sostituirà Johnny Depp in Animali Fantastici 3 è ormai assodata, le trattative si sono conclusee la Warner Bros ha il suo nuovo Grinderwald. La decisione della casa di produzione di allontanare l'attore hollywoodiano dipende dall'esito della causa che Depp aveva contro il Sun: la testata lo aveva definito "picchiatore di mogli", in seguito alla denuncia di violenza da parte della ex moglie Amber Heard. Intanto, Mikkelsen ha commentato questa sua nuova avventura cinematografica, sapendo di avere un predecessore a dir poco importante.

Il commento del nuovo Grinderwald

Entrare in una produzione già avviata, con dei personaggi già definiti non deve essere semplice, ma quando poi un attore è chiamato a sostituire una star come Johnny Depp la responsabilità è decisamente maggiore. Nonostante questo, Mads Mikkelsen non sembra scoraggiarsi all'idea di diventare il nuovo volto di Grinderwald in Animali Fantastici 3: "Sarò io, già questa sarà una differenza, ci stiamo lavorando, bisognerà creare un ponte fra quando fatto da Johnny e quanto farò io” a questa considerazione ha poi aggiunto "sarà un lavoro super interessante e piacevole, anche se è scioccante che arrivi in queste circostanze, lo trovo super triste”.  Insomma, un po' di amaro in bocca per le modalità con cui è arrivata la proposta da parte della Warner Bros, ma l'attore non disdegna certo questa opportunità.

Quando Jhonny Depp ha lasciato il cast

Intanto che le riprese possano nuovamente iniziare, c'è da dire che una scena era già stata girata da Johnny Depp, per la quale percepirà anche un certo compenso, dal momento che non è lui ad essere venuto meno al contratto stipulato con la Warner Bros, quanto la casa di produzione a voler recidere la collaborazione. Il divo di Hollywood ha fatto sapere con un post su Instagram, che si è trattato di una richiesta esplicita della Warnerche ha pensato di dover prendere un provvedimento dopo che Depp ha perso la causa contro il The Sun. I giudici, infatti, hanno dichiarato che non si è trattato di diffamazione.