Per Marcello Fonte, il 2018, è stato decisamente l’anno della svolta. Il 7 novembre compie 40 anni e, anche se il suo nome è balzato all’onore delle cronache grazie al pluripremiato “Dogman”, di Matteo Garrone – che gli ha regalato il premio alla Miglior interpretazione maschile al Festival di Cannes e il Nastro d’Argento – Fonte nella sua carriera ha già girato 11 film, vari cortometraggi, documentari e serie tv e sta già lavorando a due progetti molto importanti con Francesca Archibugi e Mimmo Calopresti. Oltre a tutto questo, naturalmente c’è il sogno di approdare agli Oscar visto che “Dogman” è stato selezionato per rappresentare l'Italia nella categoria Miglior film in lingua straniera all’edizione 2019.

L'esordio col maestro Ettore Scola

Fonte è nato a Melito di Porto Salvo, un comune di Reggio Calabria, trascorrendo la sua infanzia, non facilissima, nella periferia di Archi. Nel 1999, si trasferisce a Roma dove lavora come custode del Teatro Valle e, spinto dal fratello scenografo, inizia a prendere parte a vari film e sceneggiati televisivi. Nel 2000 è nel corto “Terrazzi”, di Stefano Reali ma già l’anno dopo è sul set di “Concorrenza sleale” del maestro Ettore Scola. Dopo la partecipazione alla serie “Don Matteo”(2001), nel 2002 gira “Apri gli occhi… e sogna”, diretto da Rosario Errico e riesce a partecipare, come comparsa, alle produzioni internazionali “Gangs of New York”, di Martin Scorsese e “La setta dei dannati”(2003), per la regia di Brian Helgeland.

Il successo di "D0gman"

La sua carriera prosegue con “Signora”(2004), di Francesco Laudadio; “Il sangue dei vinti”(2008), diretto da Michele Soavi e “Corpo celeste”(2011), di Alice Rohrwacher. Nel 2015, co-dirige, scrive e interpreta il film “Asino vola”, seguito dalla serie tv “La mafia uccide solo d’estate”(2106)  e dai film “L’intrusa”, di Leonardo Di Costanzo e “Io sono Tempesta”(2108), di Daniele Luchetti, dove recita accanto a Marco Giallini. L’incontro con Matteo Garrone avviene a Rebibbia, dove Fonte è entrato a far parte di una compagnia teatrale dopo la morte di uno degli attori. Ed è lì che avviene la folgorazione. Garrone lo assolda per “Dogman”, offrendogli il difficile ruolo di Marcello, proprietario di un locale di tolettatura per cani e spacciatore di cocaina, che si ribellerà ai soprusi e alle umiliazioni del delinquente Simone (Edoardo Pesce). Per lui è un vero e proprio trionfo e per la sua performance vince il prestigioso Prix d'interprétation masculine al Festival di Cannes e il Nastro D’Argento.

I progetti futuri e il sogno degli Oscar 2019

Lanciatissimo ormai nel cinema con la C maiuscola, Fonte sta già girando “Un anno in Italia”, il nuovo film di Francesca Archibugi con Valentina Cervi, Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini ed Enrico Montesano ma anche “Via dall’Aspromonte”, diretto da Mimmo Calopresti, dove dividerà la scena con Valeria Bruni Tedeschi e Marco Leonardi. Ovviamente, al di là di tutti questi nuovi ed interessanti progetti, il pensiero va sempre agli Oscar 2019  dove “Dogman” è stato selezionato per rappresentare l’Italia nella potenziale cinquina del Miglior film in lingua straniera.