Niente da fare per "A Ciambra", unico candidato italiano nella corsa agli Oscar per la categoria "miglior film straniero". Il fim di Jonas Carpignano incentrato sulla comunità rom di Gioia Tauro è stato superato da "Loveless" (Russia), "The Square" (Svezia), "The Wound" (Sudafrica), "Felicité" (Senegal), "The Insult" (Libano), "A fantastic woman" (Cile), "Foxtrot" (Israele), "On body and soul" (Ungheria). Le nomination scenderanno a cinque il 23 gennaio, gli Oscar si consegneranno il prossimo 4 marzo.

La storia di A Ciambra

Il film dell’italoamericano Jonas Carpignano, finanziato da Martin Scorsese, è stato realizzato nella comunità omonima rom di Gioia Tauro. Girato per 91 giorni di seguito, con una tabella di marcia del tutto imprevedibile e ingovernabile, con la famiglia rom degli Amato, che il regista ha conosciuto dopo che la sua Fiat Panda gli era stata rubata nel 2011. Si rivolse proprio a loro per avere informazioni, da lì l'idea di girare il film che è riuscito a portare a casa il premio Label Cinema Europa come Miglior film europea alla Quinzaine des Realisateurs dell’ultimo Festival di Cannes. Il film racconta le vicende della piccola comunità, in particolare di Pio Amato, un ragazzino che cerca di crescere il più in fretta possibile e di integrarsi con le altre realtà, tra italiani, immigrati africani e altri membri della comunità rom.