Era uno dei super favoriti alla vittoria, e alla fine ce l’ha fatta. Bong Joon-ho ha vinto l’ambito Oscar come Miglior regista grazie a Paraiste, sbaragliando la concorrenza di Sam Mendes (1917), Todd Phillips (Joker), Martin Scorsese (The Irishman) e Quentin Tarantino (C’era una volta a… Hollywood). Per Bong Joon-ho si tratta dell’ennesimo riconoscimento di un’annata che non dimenticherà facilmente.

La dedica a Scorsese, Tarantino e gli altri registi candidati

Il regista sudcoreano ha dedicato idealmente il premio al suo maestro Martin Scorsese, per lui fonte di ispirazione e guida nel corso della sua carriera. Attorno alla figura del cineasta americano, in lizza con lui per la statuetta, è incentrato il suo discorso di ringraziamento dopo l'assegnazione dell'Oscar: “Quando ero a scuola di cinema, studiavo sui film di Martin Scorsese, e mai avrei potuto immaginare di essere un giorno qui con lui che mi guarda mentre ricevo l’Oscar al posto suo…”. E poi ha continuato: "Non avrei mai pensato di vincere. Dopo il premio per il miglior film internazionale e la migliore sceneggiatura originale pensavo che la serata fosse finita". Ma il discorso di Bong Joon-ho era rivolto a tutti i nomi in lizza con lui per l'Oscar come miglior regista: "Quentin Tarantino ha sempre messo i miei film nella lista dei preferiti anche quando non mi conosceva nessuno negli Usa. Todd (Phillips) Sam (Mendes) vi ammiro. Mi piacerebbe avere una motosega per condividere questo Oscar con tutti voi".

La trama di Parasite

Con Parasite, la telecamera di Bong Joon-ho ci porta all’interno di una famiglia, i Ki-taek, composta da padre, madre, figlio e figlia, che vive una vive di lavoretti saltuari, in uno squallido seminterrato. Quando il ragazzo, falsificando vari documenti, diventa il tutor privato dell’erede della ricca famiglia Park, i quattro escogitano un piano diabolico per sistemarsi definitivamente, ma con conseguenze imprevedibili e devastanti. Prodotta da Barunsun E&A, la pellicola è stata scritta dal regista con Han Ji-won mentre Hong Kyung-pyo ha curato la direzione della fotografia. Il montaggio è di Yang Jin-mo invece le scenografie e i costumi sono, rispettivamente, di Lee Ha-jun e Choi Se-yeon. Gli effetti speciali sono stati realizzati da Hong Jeong-ho, Jung Do-ahn e Park Kyung-soo e le musiche sono state composte da Jung Jae-il.