Renée Zellweger è la Migliore attrice protagonista della 92edizione degli Academy Awards. La sua è stata più una conferma che una vittoria perché la diva ha vinto, praticamente, tutti i premi cinematografici in circolazione per la sua memorabile performance in Judy, biopic diretto da Rupert Goold incentrato sugli ultimi mesi di vita dell’indimenticabile Judy Garland. La Zellweger, al suo secondo Oscar, ha lasciato a mani vuote Scarlett Johansson (Storia di un matrimonio), Saoirse Ronan (Piccole donne), Charlize Theron (Bombshell – La voce dello scandalo) e Cynthia Erivo (Harriet).

L'attrice ha ricevuto il premio e pronunciato un discorso per lo più indirizzato a onorare la memoria di Judy Garland, l'attrice che ha interpretato nel film, la quale in carriera non riuscì a vincere un Oscar (solo quello giovanile), fermandosi a due nomination.

Judy, una diva che ha sacrificato tutto per la celebrità

Rupert Goold racconta l’ultimo periodo della vita della grande attrice e cantante Judy Garland, sul finire di una carriera sfolgorante iniziata giovanissima con la Dorothy del Mago di Oz. Un mix di fama e successo, fra Oscar e Golden Globe, e poi la battaglia con il suo management, i rapporti con i musicisti, i fan, i suoi amori tormentati e il dramma familiare che la spinse a fare i bagagli e a trasferirsi a Londra. In quegli anni ci ha regalato alcune delle performance più iconiche della sua carriera.

Judy, una diva che ha sacrificato il suo privato per il successo

Renée Zellweger è assolutamente eccezionale nell’incarnare questa diva esausta, spossata da una vita fatta si di successi, soldi e fama, ma che ha passato praticamente tutta la sua vita sulle scene, sacrificando troppe cose (soprattutto gli affetti) e che si spegnerà a soli 47 anni, senza avere il tempo di recuperare. L’attrice canta realmente le sue canzoni più celebri, inclusa la celeberrima Over the Rainbow, emozionandoci, divertendoci, senza mai far scadere l’opera di Goold nel biopic prettamente referenziale, ma dando semplicemente nuova luce ad una diva andata via troppo presto e che va assolutamente riscoperta.

Jerry Maguire, l’Oscar per Cold Mountain e il diario di Bridget Jones

La Zellweger ha iniziato la sua carriera nel 1992 con il film tv Il sapore dell’omicidio e, l’anno dopo, è al cinema col film La vita è un sogno, di Richard Linklater. Il primo successo arriva nel 1996, quando gira Jerry Maguire, di Cameron Crowe, dove ha il ruolo di Dorothy, fidanzata di Tom Cruise. Nel 2001 diventa una stella mondiale grazie a Il diario di Bridget Jones, diretto da Sharon Maguire, che le porterà anche una nomination agli Oscar. A seguire, girerà il musical Chicago(2002), di Rob Marshall, vincitore di 6 oscar e Ritorno a Cold Mountain (2003), di Anthony Minghella, dove ha il ruolo della della coraggiosa vagabonda , Ruby Thewes, per il quale riceve l’Oscar come Migliore attrice non protagonista. Nel 2004, è la volta del sequel Che pasticcio, Bridget Jones! che si rivela un successo al botteghino, invece nel 2005 è con Russell Crowe in Cinderella Man. Dopo il thriller Case 39 (2009), di Christian Alvart, nel 2016 gira il thriller Una doppia verità, accanto a Keanu Reeves e Bridget Jones’s Baby, terzo capitolo del franchise.

I premi vinti da Renée Zellweger prima dell’Oscar per Judy

Per la sua performance in Judy, Renée Zellweger, oltre all’Oscar, ha vinto anche il Critics Choice Award, il SAG Award, il BAFTA, il National Board of Review Award e il Golden Globe. L’attrice ha già in bacheca un altro Oscar, come Migliore attrice non protagonista, per Cold Mountain e sulla bacheca campeggiano, in tutto 4 Golden Globe, 2 BAFTA, 4 Critics Choice Award, 4 SAG Award e decine di altri riconoscimenti.

Cynthia Erivo per Harriet

Cynthia Erivo è, assolutamente a sorpresa, la Migliore attrice protagonista agli Oscar 2020 per la sua performance in Harriet, di Kasi Lemmons. L’Academy l’ha preferita alla favoritissima Renée Zellweger, vincitrice di tutti i premi cinematografici in circolazione per la sua interpretazione in Judy, biopic di Rupert Goold. A bocca asciutta, quindi, oltre alla Zellweger, sono rimaste anche Scarlett Johansson (Storia di un matrimonio), Saoirse Ronan (Piccole donne) e Charlize Theron (Bombshell – La voce dello scandalo).