Dopo giorni di silenzio, anche Rose McGowan esce allo scoperto sul caso di Asia Argento e le accuse di abuso su minore ai danni dell'attore Jimmy Bennett. Proprio lei che insieme alla Argento è stata uno dei volti simbolo del movimento MeToo, pubblica un lungo comunicato in cui spiega la sua posizione, come sia venuta a conoscenza dei fatti. E lo fa a poche ore dall'ammissione pubblica di Rain Dove, modella e sua compagna da circa 6 mesi, che ha consegnato gli screen dei messaggi scambiati con Asia Argento in cui quest'ultima rivelava di aver avuto una relazione sessuale con Bennett, oltre ad aver ricevuto diverse sue foto in nudità quando ancora era minorenne.

La lunga dichiarazione pubblicata dalla McGowan parte da una premessa: "Molte persone credono che siccome io e Asia siamo state vicine sono in qualche modo coinvolta in questa vicenda. La risposta è che no, non lo sono". Il racconto del rapporto con l'attrice italiana entra nel dettaglio e risale ai mesi difficili in cui, dopo le accuse pubbliche a Weinstein, prendeva vita il movimento Metoo:

Asia è stata una persona capace di comprendere il mio dramma in un modo in cui non sono riusciti altri. Eravamo in grado di parlarne insieme e rendere più forti le nostre voci.

Poi tutto è cambiato: "In un istante. Ho ricevuto una telefonata e una serie di messaggi da una persona che frequento, Rain Dove. Mi diceva di aver scambiato messaggi con Asia, la quale gli aveva rivelato di essere andata a letto con Bennett. Rain ha condiviso con me anche il fatto che Asia le avesse rivelato di aver ricevuto foto di nudo non richieste da Jimmy sin da quando lui aveva 12 anni". A questo punto Rose McGowan spiega di non aver avuto alcun dubbio su cosa consigliare a Rain Dove, che le diceva di voler consegnare il tutto nelle mani delle autorità:

Ho risposto che doveva farlo. Non ho perso tempo. Non è stato difficile dirlo e supportarla. Ciò che è stato difficile è stato lo choc nel realizzare che tutto ciò che il movimento MeToo rappresentava era in pericolo

Quando Asia Argento parlava di una tentata estorsione

Nel comunicato, che ha più i caratteri di una lettera di confessione pubblica, Rose McGowan si può intuire anche perché Asia Argento sia entrata in confidenza con Rain Dove nonostante la conoscesse da così poco tempo, descrivendone la capacità di influenza e un soggiorno trascorso insieme a Berlino pochi giorni dopo la morte di Anthony Bourdain. Fu proprio in quei giorni che Asia rivelò ad entrambi di essere vittima di tentata estorsione: "Nessuno in quella stanza sapeva di chi si trattasse. Ora sappiamo che faceva riferimento a questo caso". Asia Argento ha poi rivelato nei giorni scorsi che sarebbe stato lo stesso Bourdain a pagare la somma di 380mila dollari a Bennet con l'intento di pagare per la loro libertà, più che per compare il silenzio dell'attore e musicista.

Rose McGowan riconosce il coraggio di Rain Dove nella scelta di parlare con lei di quei messaggi ricevuti da Asia Argento e aggiunge: "Alle persone che si chiedono se in questo momento stia bene rispondo di sì. Andrà meglio. È triste perdere un'amica, ma è ancora più triste ciò che è accaduto a Jimmy. Che il caso di estorsione sia vero o meno, non è stato giusto e leale. Questo è il genere di cose contro cui combatto […] Non dovrebbe esserci alcuna tolleranza per la violenza sessuale. Basta. Non si dovrebbe dire alle vittime come avrebbero dovuto reagire o cosa avrebbero dovuto dire a chi ha abusato di loro". 

Il messaggio di Rose McGowan ad Asia Argento

Infine Rose McGowna si rivolge direttamente ad Asia Argento: "Sei stata una mia amica. Ti ho voluto bene. Hai diviso con me rischi e sei stata al mio fianco per la causa del movimento MeToo. Spero davvero che tu possa superare tutto questo, riabilitarti e migliorare. Ognuno di noi può diventare una persona migliore, spero che tu possa riuscirci. Sii onesta. Sii sincera. Lascia che la giustizia faccia il suo corso. Sii la persona che avresti voluto Harvey fosse". 

La lettera integrale di Rose McGowan

Vorrei innanzi tutto iniziare ringraziandovi della vostra pazienza. Un sacco di persone hanno inoltrato domande e vorrebbero risposte sui recenti eventi che circondano il caso di violenza sessuale di Asia Argento. Molti credono che, poiché siamo state vicine nell'ultimo anno, forse ero al corrente di questo incidente o addirittura complice. Non lo sono. Ho incontrato per la prima volta l'Asia su un red carpet, è stato l'anno scorso quando abbiamo condiviso l’esperienza del caso Harvey Weinstein, che noi stesse abbiamo generato. Asia è stata una persona che ha capito il mio trauma come tanti altri non erano riusciti a fare. Siamo state capaci di parlare insieme e di perorare le rispettive cause. Ci siamo fatte anche un tatuaggio uguale! Qualcosa che avevo pubblicato sul mio Instagram un mese fa. Non è un segreto per nessuno che io sia schietta, sincera, sfacciata, e penso che in questo modo io mi sia davvero relazionata ad Asia. Eravamo spigolose conflittuali e volenterose con pochissima cura di quanto piacessimo o meno agli altri. Cose rare da trovare nelle donne in questo settore o nel mondo. Ma poi tutto è cambiato. In un istante. Ho ricevuto una telefonata e una serie di messaggi dalla persona che frequento, Rain Dove. Rivelavano una conversazione con Asia e il fatto che sia effettivamente andata a letto con Jimmy Bennet. Rain mi disse anche che Asia le aveva dichiarato di aver ricevuto foto di nudità non richieste di Jimmy da quando lui aveva 12 anni. E specificò che non aveva intrapreso alcuna azione legale contro quelle immagini. Nessun rapporto alle autorità, ai genitori o tentativo di bloccare i social media di Jimmy. Neanche un semplice messaggio "Non inviarmi queste immagini. Sono inappropriate”. Sono stati rivelati anche altri dettagli che però non posso dire adesso, visto che gli investigatori stanno facendo il loro lavoro. Rain Dove ha detto che sarebbe andata alla polizia con questi testi una volta che avremmo finito di parlare. Ma voleva che io ne fossi consapevole per poter essere in grado di compiere ulteriori azioni. Ho risposto "Devi. Devi”.  Non ho perso tempo. Non è stato difficile dire o supportare. Ciò che è stato difficile è stato lo shock nel realizzare che tutto ciò che il movimento MeToo rappresentava stava per essere messo in pericolo. Un'ora dopo che la nostra conversazione era finita, Rain Dove mi confermò di aver consegnato i testi e di aver parlato con gli ufficiali. Quasi 48 ore dopo i testi erano sulla stampa. Ho presentato Rain Dove ad Asia Argento il mese scorso, tre giorni dopo la morte di Anthony Bourdain. Ero con Asia per confortarla e supportarla. Rain Dove è venuta per sostenerci entrambi. È stato un momento emotivamente caotico e Rain Dove ha suggerito di andare a Berlino per un paio di giorni per portare il lutto fuori dalla casa di Asia e in uno spazio neutrale. Così abbiamo fatto. A Berlino Asia aveva accennato al fatto che era stata sottoposta a estorsione ogni mese per una grossa somma di denaro, da parte di qualcuno che li stava ricattando con un'immagine provocatoria. Nessuno nella stanza sapeva chi fosse l'estorsore. Ora sappiamo che era in riferimento a questo caso. Rain Dove ha continuato a comunicare con Asia di tanto in tanto dopo averla incontrata e le loro conversazioni sono stata private. So che Rain è una persona a cui molte personalità di spicco si sono rivolte quando stavano vivendo delle pressioni sociali perché Rain è brava a guidarli attraverso il confronto, la riabilitazione e il processo di risoluzione. Quindi non è stata una sorpresa per me sapere di questi messaggi e telefonate tra loro. So che venire da me con quei messaggi deve essere stato difficile per Rain, per questo motivo apprezzo il suo coraggio. Alle persone che si sono messe in contatto con me per vedere se sto bene, la risposta è grazie e sì. Starò bene. È triste perdere un legame di amicizia, ma cosa ancora più triste è quello che è successo a Jimmy Bennet. Se il caso dell'estorsione sia vero o no, non è stato né leale né giusto. È il tipo di cosa che io combatto al fianco di molte persone. La ragione per cui non ho rilasciato una dichiarazione è perché sono stata, francamente, estremamente umiliata da questo evento. Ho dovuto fare un passo indietro e rendermi conto che nel mio attivismo, mentre combatto con forza e passione, ho bisogno di evolvere. In passato sono stata occasionalmente arrabbiata. Come vittima ero giustificata ad essere così infuocata nei sentimenti. Ma so che gli accusati sono amici, genitori e familiari di altre persone. Non ci dovrebbe assolutamente essere tolleranza per le aggressioni sessuali. NESSUNA. Anche alle vittime non si dovrebbe dire come avrebbero dovuto reagire o cosa dovrebbero dire dei loro violentatori. Tuttavia, in quanto alleati della vittima e ‘guardoni’ di un evento, dovremmo trovare un modo migliore per bilanciare il sostegno alla vittima con il giusto processo per l'imputato. Non ho mai preteso di essere perfetta. Questa settimana, in particolare, mi ha fatto prendere coscienza del fatto che dobbiamo tutti crescere molto, inclusa me stessa. In questo momento potrebbe essere facile concentrarsi sul dramma della situazione. La cospirazione. Ma il vero obiettivo dovrebbe essere il sostegno alla giustizia. Il supporto all'onestà. Il sostenersi a vicenda. Non possiamo lasciare che questo momento rompa lo slancio di un movimento che ha liberato così tante persone. Dobbiamo usarlo per permetterci di diventare più forti. Più compassionevoli. Più consapevoli. E più organizzati.

Asia, eri mia amica. Ti ho voluto bene. Hai investito e rischiato molto per sostenere il movimento MeToo. Spero davvero che tu possa trovare la tua strada attraverso questo processo di riabilitazione e miglioramento. Chiunque può essere migliore – spero che anche tu possa esserlo. Fai la cosa giusta. Sii onesta. Sii leale. Lascia che la giustizia segua il suo corso. Sii la persona che che avresti voluto Harvey potesse essere.