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Safe House: la coppia Washington/Reynolds nell’action-thriller di Espinosa

Daniel Espinosa dirige Denzel Washington e Ryan Reynolds in questo film thriller-action molto ambizioso, che rappresenta il suo primo importante “tentativo” ad Hollywood.
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A cura di Ciro Brandi
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Denzel Washington

Daniel Espinosa dirige Denzel Washington e Ryan Reynolds in questo film thrilleraction molto ambizioso, che rappresenta il suo primo importante “tentativo” ad Hollywood. Il grande e pluripremiato Washington è Tobin Frost è un ex agente della CIA che dopo aver disertato entra a far parte del programma protezione testimoni e viene inserito in una safe house, una casa segreta protetta dalla CIA. Un giorno la safe house in cui è rifugiato viene attaccata dai criminali che lo vogliono eliminare e Frost sarà costretto ad allearsi con Matt Weston (Ryan Reynolds), una recluta della CIA che dovrà scortarlo in un altro posto sicuro. Si, se state pensando che “Safe House – Nessuno è al sicuro” ci riporti all’atmosfera dei film dello stesso genere, ma degli anni ’70, avete pienamente ragione. Lo si evince dal trailer, dalla trama e dalla caratterizzazione dei personaggi principali.

Inutile negare la somiglianza anche con la saga dedicata al personaggio di Jason Bourne. Lo stile del regista Paul Greengrass è preso come “modello” (si, proprio così..) da Espinosa per le riprese frenetiche, ansiogene, action e spionistiche. Tutto ritorna in un tremendo deja vu: gli agenti corrotti, il complotto, le microspie, la lista di tutti i delinquenti ecc…ecc… L’interazione tra Reynolds e Washington si fa più salda nella seconda parte, anche se la bilancia della popolarità e della bravura finisce, come al solito, col premiare il secondo. La sceneggiatura di David Guggenheim è molto dettagliata e la fotografia di Oliver Wood è paragonabile addirittura a quella di “Training Day”(2001) di Antoine Fuqua, anche se molto più patinata, ma Espinosa preme troppo sull’acceleratore, le scene action ci fanno venire il mal di mare e appaiono (per la maggior parte) confuse. Decine di Inseguimenti, fughe, sparatorie, scontri concentrati in 115 minuti ci sembrano troppi, anche se gli amanti del genere avranno pane per i loro denti, anche perché il finale è degno di nota. Domanda: se non ci fosse stato Denzel Washington?

Voto: 6 ½

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