E’ sempre stato uno degli Oscar più attesi da sempre, da grandi e bambini, e quest’anno l’Academy Award al Miglior film d’animazione è andato a "Spider-Man – Un nuovo universo", diretto da Bob Persichetti. La pellicola ha avuto la meglio sugli altri bellissimi 4 lungometraggi animati: “Gli Incredibili 2”, di Brad Bird; “Ralph Spacca Internet”, per la regia della coppia formata da Phil Johnston e Rich Moore; il magico “Mirai”, di Mamoru Hosoda; “L’isola dei cani”, del visionario maestro Wes Anderson.

La trama del film e il cast stellare di doppiatori

“Spider-Man: Un nuovo universo” è targato Sony ed è totalmente slegato dagli ultimi film Disney-Marvel dedicati al famoso personaggio. Il protagonista è il giovane studente Miles Morales, ideato da Brian Bendis e disegnato dall'italiana Sara Pichelli, primo afro-ispanico a indossare il costume del supereroe. Figlio di un poliziotto, Miles è un teenager timido che fatica a inserirsi nella nuova scuola. La sua vita cambia quando acquista poteri speciali grazie al morso di un ragno radioattivo. A causa di un esperimento che apre un varco dimensionale, scopre però di non essere l'unico Uomo Ragno: esistono infatti altre versioni di Spider-Man in altrettanti universi paralleli. Con l'aiuto, tra gli altri, di Peter Parker, Gwen Stacy e Spider-Man Noir, dovrà affrontare un pericolo terribile. Tra i doppiatori della versione originale, ci sono le voci illustri di Hailee Steinfeld (Gwen), Mahershala Ali (zio Aaron), Lily Tomlin (zia May), Zoë Kravitz (Mary Jane), Nicolas Cage (Spider-Man Noir) e Liev Schreiber (Wilson Fisk).

Un mix di stili che ci fa assistere ad un fumetto in movimento

Ciò che colpisce subito in “Spider-Man: Un nuovo universo” è il mix di stili usati dagli animatori e il fatto di avere la sensazione di assistere ad un vero e proprio fumetto in movimento, con la presenza di personaggi definiti e completi che non fanno da contorno al protagonista ma sono parte assolutamente attiva. Azione, avventura, plot divertente ma anche molto ben ideato e narrato, le musiche perfette di Daniel Pemberton e la sceneggiatura con dialoghi sferzanti e senza falsi moralismi di Phil Lord e Christopher Miller e Rodney Rothman ne fanno un piccolo gioiellino che non poteva non essere notato dall’Academy.

Tutti i premi vinti prima dell’Oscar

Oltre all’Oscar, la pellicola aveva già vinto il Golden Globe e un Annie Award, partendo da un budget di circa 90 milioni di dollari, ne ha incassati circa 358. Le recensioni sui maggiori siti specializzati sono sempre state tutte positive, quindi, questo nuovo Spider-Man sembra aver proprio colpito nel segno. Non a casa, in casa Sony già si parla di un sequel e addirittura di uno spin-off di uno dei personaggi co-protagonisti, ma per adesso si hanno davvero pochissime notizie in merito.