Il movimento #MeToo è arrivato fin dove non si pensava potesse arrivare e invece ha toccato anche il mondo dell'animazione, di quelli che continueranno ad essere nell'immaginario comune "i cartoni animati", sebbene la definizione non sia propriamente corretta. Sì, il movimento contro le molestie e gli abusi ha fatto sentire il suo peso anche lì, in quello che dovrebbe essere il mondo dell'innocenza e della purezza: una scena del secondo capitolo della saga cinematografica di Toy Story è stata cancellata.

Stinky Pete flirta per ricevere una parte nel film

In nessun Dvd o Blu-Ray di nuova produzione di Toy Story 2, o disponibile per il download, sarà possibile trovare la scena con protagoniste due Barbie e il pupazzo Stinky Pete. Nel fotogramma in questione, il giocattolo piuttosto anziano incitava le due belle bambole ad avere un incontro più appartato, facendogli visita lontano da occhi indiscreti, in modo da potersi assicurare la partecipazione al prossimo film della saga.

Sebbene il caso Weinstein sia scoppiato di gran lunga più tardi dell'uscita del film d'animazione, circa 18 anni dopo, i produttori hanno pensato di eliminare questa scena per promuovere la linea di pensiero che è alla base del movimento #MeToo, per la quale imporre dei favori sessuali in cambio di un lavoro o per essere considerati all'interno di una produzione cinematografica, è inaccettabile ed è un atteggiamento che va condannato, sempre. Questo aneddoto, seppur motivato da una causa seria, rientrerà in ogni caso tra le curiosità che hanno contraddistinto questo film, nei suoi quasi 25 anni di presenza sul grande schermo.

Le scuse di John Lassetter

Chi si è reso conto per primo del fatto che la scena fosse stata eliminata sono stati degli utenti del sito Rereleasenews.com. che hanno notato come la sequenza non comparisse nella timeline del film. Assecondando il movimento di rivolta e in piena aria di polemiche, anche il co-fondatore di Pixar John Lassetter, nel 2017, dichiarò apertamente che qualcuno si era lamentato del suo modo di lavorare e in quel frangente lui si era sentito in dovere di chiedere scusa a chiunque avesse potuto percepire qualsiasi suo gesto, come segno di voler oltrepassare il limite. Proprio durante il suo periodo di lavoro come capo dell'animazione della Walt Disney, Lasseter aveva diretto questa scena, che poi è stata eliminata.

Nel frattempo il quarto capitolo della saga continua ad avere un successo clamoroso al box office, dimostrandosi uno dei film d'animazione più amati di sempre, sebbene in Italia si avverta la mancanza di Fabrizio Frizzi che per anni era stato la voce di Woody, il cowboy protagonista della storia, tutto è immerso in un'atmosfera nostalgica.