Vanessa Kirby è stata proclamata migliore attrice della Mostra del Cinema di Venezia 2020. Una bella soddisfazione per la 32enne britannica, che in fin dei conti è stata la protagonista di questo festival: in un'edizione segnata dai limiti della pandemia da coronavirus e sostanzialmente priva delle grandi stelle hollywoodiane, ha calcato il red carpet in quanto interprete di ben due film, "Pieces of a Woman" di Kornél Mundruczó e "The World to Come" di Mona Fastvold. Il premio è andato per "Pieces of a Woman", incentrato su una coppia che perde il proprio figlio nel corso del parto. L'attrice ha rivolto un abbraccio speciale alle donne che hanno perso i loro figli per aborti spontanei e in particolare alla donna la cui storia ha ispirato il film.

Chi è Vanessa Kirby, la carriera

Nata nel quartiere londinese di Wimbledon il 18 aprile 1988, di buona famiglia (è figlia di un urologo e della fondatrice della rivista Country Living, amici di Vanessa Redgrave), la Kirby ha raggiunto la fama grazie alla serie televisiva "The Crown", dove ha interpretato nelle prime due stagioni la principessa Margaret: un ruolo che le ha regalato il BAFTA come miglior attrice non protagonista e una nomination agli Emmy. Ha recitato moltissimo a teatro (da Shakespeare al ruolo di Stella in "Un tram che si chiama Desiderio") e il cinema non le ha fatto mancare diverse proposte: l'abbiamo vista in "Charlie Countryman deve morire", "Jupiter – Il destino dell'universo", "Everest", "Mission: Impossible – Fallout", "Fast & Furious – Hobbs & Shaw". Venezia 2020 sarà per lei il trampolino definitivo, grazie al ruolo di una donna che ha perso il figlio durante il parto in "Pieces of a Woman" con Shia LaBoeuf e a quello di una moglie innamorata di una donna negli Usa dell'800 in "The World to Come" con Katherine Waterston, Christopher Abbott e Casey Affleck.

I vincitori della Mostra di Venezia 2020

Il Leone d'oro al miglior film è stato assegnato a "Nomadland" di Chloé Zhao. A conquistare il Premio speciale per la regia è stato Kiyoshi Kurosawa per "Wife of a Spy". Il Gran premio della giuria è stato vinto da "Nuevo orden" di Michel Franco, mentre il Premio speciale della giuria è toccato a "Cari compagni!" di Andrei Konchalovsky. La Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile è stata assegnata a Pierfrancesco Favino per "Padrenostro". Infine, il Premio alla miglior sceneggiatura è stato conquistato da Chaitanya Tamhane per "The Disciple", e il Premio Marcello Mastroianni per la miglior rivelazione è andato a Rouhollah Zamani per "I figli del sole".