Lo scrittore e regista bulgaro Andrey Paounov porta al cinema il suo documentario “Christo – Walking on Water”, che racconta la genesi dell’installazione “The Floating Piers”, sul Lago d’Iseo, del grande rappresentante della Land Art e delle meravigliose opere su grande scala che hanno incantato il mondo.

"The Floating Piers", la genesi del ponte galleggiamte

Christo realizza la sua imponente opera sette anni dopo la morte della moglie e partner artistica Jeanne-Claude. “The Floating Piers”, il ponte galleggiante che univa le sponde del lago d’Iseo, è un progetto che avevano ideato insieme molti anni prima e nel documentario di Paounov vediamo proprio com’è stata costruita una delle opere d’arte più grandiose che siano mai state realizzate. Partendo dalle complesse trattative tra arte e politica, le sfide ingegneristiche e le imprese logistici che però convergono nella realizzazione del sogno più grande dell’artista.

I progetti precedenti non andati in porto

La storia parte dal 1969, quando Christo e Jeanne- Claude propongono il progetto per il Rio de la Plata in Argentina, ma non va in porto. Fallisce anche il tentativo a Tokyo di collegare due isole della baia della città al Parco di Odaiba. Solo nell’aprile 2014, Christo e la sua squadra esplorano i laghi del Nord Italia e scelgono quello d’Iseo per “The Floating Piers”, 3 chilometri di passerelle galleggianti e 2,5 di strade pedonali coperte di tessuto che permettevano alle persone di camminare letteralmente sull’acqua. Il giorno di apertura è il 18 giugno 2016 mentre la chiusura avviene il 3 luglio dello stesso anno. L’opera suscita la curiosità degli appassionati d’arte contemporanea, e non, del mondo intero e, alla fine, saranno 1.2 milioni i visitatori che sono riusciti a camminare sull’installazione dell’artista.

Christo supera la burocrazia e riesce a domare le forze della natura

Il regista ha espresso chiaramente quello che ha voluto rappresentare con questo suo progetto:

Sono sempre stato affascinato dalla visione intransigente di Christo e Jeanne-Claude su come l'arte dovrebbe essere concepita, finanziata e prodotta, in totale indipendenza e con il solo scopo di ricercare la gioia e la bellezza delle cose. Nel 2016, sono stato contattato per realizzare un film su di lui e sul suo processo artistico. Ho lavorato su “Chirsto – Walking on Water” per 18 mesi, rimanendo in contatto quotidiano con il protagonista, che ha lavorato (e in questo caso s’intende vissuto) su diverse storie in fase di montaggio. Quindi il materiale video che avevo a mia disposizione, benché girato in passato, è diventato quello con cui ho delineato il ritratto di Christo e del suo lavoro, iniziando a capirlo fin dalle nostre interazioni quotidiane. Durante il processo, ho continuato la mia ricerca, dai video su YouTube e filmati fatti con la smartphone e pubblicati dai turisti e passanti, fino a riprendere in mano tutto il materiale aggiuntivo. La mia conclusione personale su questa esperienza è che per Christo l'arte è un processo, non un risultato finale. “The Floating Piers” è la ciliegina sulla torta, ma la vera eccitazione viene dall'immaginare le possibilità, superare la burocrazia, domare le forze della natura. Il titolo del film ha un doppio significato: è un riferimento all'esperienza offerta dall’installazione, ma rappresenta anche il mio obiettivo finale, cioè realizzare un film che possa offrire a ogni spettatore l'opportunità di camminare sulle orme di Christo e della sua creazione.

Prodotto da Izabella Tzenkova e Valeria Giampietro, “Christo – Walking on Water” sarà nelle nostre sale solo per 4 giorni, dal 16 al 19 giugno, quindi affrettatevi a prenotare i vostri biglietti.