Otto Bathurst riporta nelle sale la leggendaria storia dell’arciere di Sherwood con “Robin Hood – L’origine della leggenda”, con protagonista l’amatissimo Taron Egerton. Nelle sale, però, ci saranno anche “A Private War”, diretto da Matthew Heineman, con Rosamund Pike nei panni della reporter di guerra Marie Colvin e in odore di Oscar; “Il vizio della speranza”, quinta prova da regista del pluripremiato regista napoletano Edoardo De Angelis e “Troppa grazia”, la nuova pellicola di Gianni Zanasi con la straordinaria Alba Rohrwacher, nel ruolo di una geometra che vede la Madonna.

“Robin Hood – L’origine della leggenda”

Il giovane e valoroso Robin di Loxley, al ritorno dalle Crociate, scopre che l’intera contea di Nottingham è dominata dalla corruzione. L’ingiustizia e la povertà in cui versa il suo popolo lo spingono, così, a tramare per organizzare un’audace una rivolta contro la potente Corona d’Inghilterra. Ad aiutarlo, ci sarà il suo mentore, Little John, un abile quanto sprezzante comandante conosciuto durante la guerra. Grazie a lui, diventerà il leggendario Robin Hood e, con un gruppo di coraggiosi volontari, metterà in atto il suo piano forse, cercando anche di riconquistare un amore che credeva perduto.

“Il vizio della speranza”

Maria è una ragazza che ha trascorso la sua esistenza un giorno alla volta, senza sogni né desideri, a prendersi cura di sua madre e al servizio di una madame ingioiellata. Insieme al suo pitbull dagli occhi coraggiosi Maria traghetta sul fiume donne incinte, in quello che sembra un purgatorio senza fine. E’ proprio a questa donna che la speranza un giorno tornerà a far visita, nella sua forma più ancestrale e potente, miracolosa come la vita stessa.

“A Private War”

Heineman porta al cinema il biopic su Marie Colvin, coraggiosa reporter di guerra che lavorò per il settimanale britannico The Sunday Times, dal 1985 al 2012. La pellicola racconta il suo intrepido impegno presso i luoghi distrutti dalla guerra, Iraq, Afghanistan e Libia, fino a quando all'età di 56 anni, inviata ad Homs per seguire la guerra in Siria, venne tragicamente uccisa insieme al fotografo francese Rémi Ochlik durante un'offensiva dell'esercito locale.

“Troppa grazia”

Lucia è una geometra che vive da sola con sua figlia, dopo aver chiuso una relazione di molti anni con Arturo. Mentre si arrangia tra mille difficoltà, economiche e sentimentali, il Comune le affida un controllo su un terreno scelto per costruire una grande opera architettonica. Lucia nota subito che in quelle mappe qualcosa non va, ma per paura di perdere l’incarico decide di non dire nulla. Il giorno dopo, mentre continua il suo lavoro, viene interrotta da quella che le sembra una giovane profuga. Lucia le dice di togliersi dal campo e riprende a lavorare, ma la sera, nella cucina di casa sua, la rivede all’improvviso. Questa figura, col velo, la fissa e le dice: "Vai dagli uomini e dì loro di costruire una chiesa là dove ti sono apparsa."