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Demi Moore: i 55 anni della diva di “Ghost” e “Proposta Indecente”

Il ruolo di Molly nel cult “Ghost” l’ha resa una stella mondiale ma Demi Moore, 55 anni l’11 ottobre, nel suo curriculum ha ben 41 pellicole, tra cui “Proposta indecente”, “Rivelazioni”, “Soldato Jane”, “Codice d’onore” e una vita amorosa vissuta sempre a mille coi suoi ex Bruce Willis ed Ashton Kutcher. Di recente, è entrata nel cast di “Empire” e per il 2018 ha già in cantiere un progetto molto importante.
A cura di Ciro Brandi
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Il ruolo di Molly nel cult di Jerry Zucker, “Ghost – Fantasma”, l’ha resa famosa in tutto il mondo, lanciando verso la Hollywood che conta. Da allora, Demi Moore di strada ne ha fatta davvero tanta, arrivando a girare 41 film, tra cui “Proposta indecente”, “Rivelazioni”, “Soldato Jane”, “Codice d’onore”, suscitando scandalo con “Striptease” e “Rivelazioni” e vivendo grandi amori con Bruce Willis e Ashton Kutcher. L’11 novembre compie 55 anni e per il 2018 ha in cantiere un progetto molto importante.

L’infanzia difficile

L’attrice, il cui vero nome è Demetria Gene Guynes, è nata a Roswell (Nuovo Messico) e non ha avuto affatto un’infanzia facile. Suo padre Charles Harmon, pilota dell’US Air Force, infatti, abbandonò sua madre Virginia poco prima della sua nascita, così le fu addirittura dato il cognome del patrigno (Danny Guynes), un venditore di spazi pubblicitari che costrinse la famiglia a traslocare decine di volte. La situazione precipitò quando entrambi i genitori svilupparono la dipendenza dall’alcol, fino al suicidio del patrigno quando la Moore aveva solo 15 anni. In seguito, l’attrice lascerà il Fairfax High School di Los Angeles per lavorare come segretaria e come modella. A 18 anni, conosce e s’innamora del rocker Freddie Moore, che diventerà il suo primo marito (per 4 anni) e di cui conserverà il cognome.

L’esordio al cinema e il matrimonio con Bruce Willis

La Moore decide di darsi alla recitazione e, dopo aver seguito un corso, debutterà al cinema con il film “Choices”(1981), di Silvio Nazzarino, seguito da “Mutanti”(1982), diretto da Charles Band e “L’ospedale più pazzo del mondo”(1982), di Garry Marshall. In seguito, entrerà nel cast della soap “General Hospital”, nei panni di Jackie Templeton, dimostrando, già all’epoca, di avere un temperamento difficile ed estremamente instabile. Nel corso degli anni ’80, la vedremo nel cast di “Quel giorno a Rio”(1984), di Stanley Donen; “St. Elmo’s Fire”(1985), di Joel Schumacher; “A proposito della notte scorsa”(1986), di Edward Zwick e “Non siamo angeli”(1989), di Neil Jordan. Dal 1987 al 2000 è stata sposata con l'attore Bruce Willis dal quale ha avuto le tre figlie Rumer, Scout LaRue e Tallulah Belle.

Il successo di “Ghost” e “Proposta indecente”

L’exploit arriva nel 1990, quando Jerry Zucker la sceglie per il ruolo di Molly Jensen in “Ghost – Fantasma”, cult con Patrick Swayze e Whoopi Goldberg che le regalerà una fama clamorosa e una nomination ai Golden Globe come Migliore attrice in un film commedia o musicale e il Saturn Award come Migliore attrice protagonista. Successivamente, gira altre pellicole di successo come “L’ombra del testimone”(1991); “Codice d’onore”(1992), di Rob Reiner; il cult “Proposta indecente”(1993), con Robert Redford e Woody Harrelson; il conturbante “Rivelazioni”(1994), di Barry Levinson e il meraviglioso “La lettera scarlatta”(1995), diretto da Roland Joffé, che dimostrano quanto sia istrionica in qualsiasi ruolo le venga assegnato.

Il flop di “Striptease” e la ripresa con “Soldato Jane”

Dopo “Amiche per sempre”(1995) e “Il giurato”(1996), la Moore deve fare i conti con i flop del film tv “Tre vite allo specchio”(1996), di Nancy Savoca e dello scandaloso “Striptease”, diretto da Andrew Bergman e dove l’attrice interpreta il ruolo della spogliarellista Erin Grant. Si riprenderà con “Soldato Jane”(1997), di Ridley Scott, bersagliato dalla critica ma premiato al botteghino, e dal godibile “Harry a pezzi”(1997), di Woody Allen. Dopo alcuni anni di assenza dal grande schermo, segnati dalla fine del matrimonio con Willis e tanti flirt successivi, producendo i film della saga di “Austin Powers”. La ritroveremo come guest star in un episodio della serie tv “Will & Grace”(2002) e nel blockbuster “Charlie's Angels – Più che mai”(2003), di McG, nel ruolo della cattivissima Madison Lee, che le varrà un Razzie Award come Peggiore attrice non protagonista.

“Margin Call” e il matrimonio con Ashton Kutcher

Nel corso degli anni Duemila, l’attrice gira film di scarso seguito come “Bobby”(2006), di Emilio Estevez; “Un colpo perfetto”(2007), di Michael Radford e “Margin Call”(2011), di J.C. Chandor, mentre sul fronte sentimentale le cose sembrano andare molto meglio. Nel settembre del 2005, infatti, la Moore sposa l'attore Ashton Kutcher, più giovane di 16 anni. Tutto prosegue alla grande fino al 2011, quando la coppia annuncia la separazione, fino al divorzio, arrivato nel 2013. Nel frattempo, la diva gira la commedia “LOL – Pazza del mio migliore amico”(2012), con Miley Cyrus e “Very Good Girls”(2013), di Naomi Foner.

Gli ultimi film, “Empire” e il progetto per il 2018

Nel 2015, l’abbiamo vista ne “Il fuoco della giustizia”(2015), thriller di Jon Cassar e recentemente nella commedia “Crazy Night – Festa col morto”, di Lucia Aniello. In USA, nel luglio scorso, è uscito il dramma sentimentale “Blind”, di Michael Mailer, inedito in Italia, in cui la diva recita con Alec Baldwin ma la Moore è entrata a far parte anche del cast della famosa serie tv “Empire”, nel ruolo di Claudia. Per il 2018, invece, ha in cantiere il film “Love Sonia”, del regista Tabrez Noorani, in cui interpreterà il ruolo di una donna che farò di tutto per salvare sua sorella da un pericoloso giro di trafficanti sessuali.

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