Dopo i grandi successi di “Loving Vincent”, “Vincent Van Gogh. Tra il grano e cielo” e “Caravaggio. Anima e sangue”, ecco arrivare nelle nostre sale “Michelangelo – Infinito”, docufilm incentrato sul genio dell’arte universale Michelangelo Buonarroti. Il regista di questa straordinaria opera è Emanuele Imbucci mentre i protagonisti principali sono Enrico Lo Verso e Ivano Marescotti, rispettivamente nei panni di Michelangelo e Giorgio Vasari, l’iconico  pittore, architetto e storico dell'arte noto per la celebre serie di biografie “Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori”, pubblicata per la prima volta nel 1550.

Il genio e le opere di Michelangelo

L’opera di Imbucci fornisce un ritratto avvincente dell’artista italiano amato in tutto il mondo ma anche dell’uomo, dal carattere schivo ed inquieto, mosso da grandi passioni e dal coraggio di supportare e difendere le proprie convinzioni. Lo spettatore viene portato direttamente nel mondo di questo pittore, scultore, architetto, urbanista e letterato attraverso i ricordi, le rime, le opere e i sonetti dell’artista, ripercorrendo i momenti più importanti della sua vita. Vasari, nella sua celebre opera già citata, gli dedica la biografia finale definendolo “L’esempio più fulgido dell’arte Cinquecentesca italiana”, capace di regalarci capolavori universali come La Cappella Sistina, il David, La Pietà del Vaticano, La Cupola di San Pietro, la facciata di Palazzo Farnese, la Piazza del Campidoglio a Roma e tantissime altre ancora. Michelangelo fu, naturalmente, un maestro e un punto di riferimento anche per gli artisti di secoli dopo, fino a William Blake e Eugene Delacroix, vissuti tra il ‘700 e ‘800.

Una squadra tecnica perfetta

Per realizzare tutto alla perfezione, Imbucci ha messo su una squadra formata da importantissimi nomi del cinema italiano. Oltre ai due eccezionali attori protagonisti e alla direzione artistica di Cosetta Lagani, il regista ha scritto la sceneggiatura con Sara Mosetti, Tommaso Strinati e la consulenza scientifica di Vincenzo Farinella e dei Musei Vaticani, ricostruendo il personaggio di Michelangelo attraverso le sue “Lettere” e “Rime”. Maurizio Calvesi si è occupato della fenomenale fotografia, elemento imprescindibile per l’ottima riuscita di un docufilm di tale levatura. Le scenografie, invece, sono state create da Francesco Frigeri; i costumi sono di Maurizio Millenotti, gli effetti speciali di Giuseppe Squillaci e le musiche originali del maestro Matteo Curallo. La narrazione è resa ancora più mozzafiato da riprese effettuate (in 2 mesi) in 4K HDR e modeling 360° su 15 set, tra cui spiccano quelli al Castello di Bracciano e alle Cave di Carrara.

A proposito della sua “creatura”, il regista Imbucci ha detto:

Questo film supera il concetto di documentario d’arte, supera l’idea di portare su schermo la moderna storia dell’arte, e vi immette un contenuto certamente autorevole ma mescolato alla finzione dei due interpreti. Attraverso le parole di Michelangelo e di Giorgio Vasari parliamo della creazione delle opere d’arte, ponendo i due protagonisti in due ambientazioni differenti, piuttosto irreali, che potessero essere una sorta di “Limbo” personalissimo dell’artista. Per realizzare il Limbo michelangiolesco, siamo arrivati fino a Carrara, alla cava di marmo dove lo scultore prendeva gli enormi blocchi per le sue opere. L’imponenza di quello spettacolo della natura, la sfida che Michelangelo aveva fatto verso questi colossi, doveva essere citata. Quindi nel suo Limbo abbiamo inserito dei pesanti e preziosi blocchi di marmo vero in mezzo a pozze d’acqua che facessero da specchio, nel cui riflesso l’artista evidentemente vedeva (come diceva lui) l’opera già fatta e finita.

Prodotto da Sky Italia, Magnitudo e True Colours “Michelangelo – Infinito” sarà distribuito da Lucky Red in 300 copie ma solo dal 27 settembre al 3 ottobre. Affrettatevi a prenotare i vostri biglietti.