Simone Spada è il regista di “Hotel Gagarin”, una commedia esilarante ma anche poetica, incentrata sui sogni, sul cinema e sugli incontri. I protagonisti sono cinque amici – interpretati da Claudio Amendola, Luca Argentero, Giuseppe Battiston, Barbora Bobulova, Silvia D’Amico – che devono girare un film in Armenia. Arrivati a destinazione, sul posto scoppia una guerra e il produttore sparisce coi soldi. Gli amici, così, ripiegano all’Hotel Gagarin, sperduto nei boschi e circondato dalla neve, ma proprio lì si ricreerà l’occasione per il loro riscatto e per essere di nuovo felici. La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso Spada mentre la fotografia e il montaggio sono rispettivamente di Maurizio Calvesi e Clelio Benevento. Spada ha affermato di tenere molto a questo progetto e ha dichiarato quanto segue:

Sentivo l’esigenza di raccontare una storia di speranza, sogni, popoli col sorriso della commedia, attraverso il mezzo che amo e conosco meglio: il cinema. “Hotel Gagarin” vuole essere una commedia romantica, brillante, malinconica e un po’ visionaria. È la possibilità di fare un viaggio divertendosi, un film in movimento nonostante si svolga principalmente in un unico grande ambiente. È un tentativo di farci sognare, ridere, emozionarci o intristirci, come faceva, una volta, la commedia all’italiana che ci faceva uscire dal cinema più consapevoli e felici.

Targato Rai Cinema e Lotus Production, prodotto da Marco Belardi e distribuito da Altre Storie, “Hotel Gagarin” arriverà nelle nostre sale a partire dal prossimo 10 maggio.

La trama

Cinque italiani, in crisi e in cerca di un’occasione che li faccia svoltare, vengono mandati a girare un film in Armenia. Una volta arrivati lì, però, nel luogo scoppia una violenta guerra e il sedicente produttore della pellicola che si apprestavano a girare, sparisce con tutti i soldi lasciandoli sul posto. Abbandonati all’Hotel Gagarin, un palazzo isolato nei boschi e circondato dalla neve, gli amici s’ingegnano e trovano il modo di inventarsi un’originale occasione di felicità che resterà per sempre nei loro cuori.

Il cast

Claudio Amendola e Luca Argentero hanno già avuto modo di lavorare assieme in “Noi e La Giulia” e “Il permesso – 48 ore fuori”, quest’ultimo diretto e interpretato proprio da Amendola. Giuseppe Battiston, invece, è diventato uno dei caratteristi più richiesti del cinema italiani e, recentemente è stato al cinema nelle commedie “Io c’è”, con Edoardo Leo e “Tu mi nascondi qualcosa”, dove recita accanto a Rocco Papaleo. A completare il cast ci sono Barbora Bobulova, Silvia D’Amico (nota per il ruolo di Rosalia Bertinelli nella fiction “Squadra Antimafia – Il ritorno del boss”), Caterina Shulha e il grandissimo Philippe Leroy, inimitabile Yanez de Gomera dello sceneggiato tv “Sandokan” e protagonista di decine e decine di pellicole per il grande schermo.

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. Le riprese del film sono iniziate a Roma e proseguite in Armenia, nelle località di Sevan e Yerevan.

2. Simone Spada ha iniziato la sua carriera, nel 1998, come aiuto regista collaborando a più di 40 film e fiction, tra cui spiccano “Non essere cattivo” di Claudio Caligari; “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti; “Noi e la Giulia” di Edoardo Leo e “Cado dalle nubi” e “Che bella giornata” con Checco Zalone.

3. Spada ha affermato che L’Armenia ricorda per certi versi l’Italia del dopoguerra, ricca di tradizioni culturali, territoriali, storiche e religiose, ma al tempo stesso protesa verso un futuro politico ed economico moderno e aperto.