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30 Gennaio 2014
01:08

I 40 anni di Christian Bale, il vero trasformista di Hollywood

E’ uno degli attori più talentuosi e camaleontici di Hollywood. La sua carriera è già costellata da decine di film straordinari, ma il prossimo obiettivo è conquistare la seconda statuetta agli Oscar 2014.
A cura di Ciro Brandi
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E’ il vero trasformista di Hollywood, uno di quegli attori che, proprio grazie alla sua istrionicità, riesce ad incantarti in ogni film. E’ stato il protagonista di film di grandioso successo come “American Psycho”, “The Prestige”, “L’uomo senza sonno”, della trilogia di Nolan su Batman e, ultimamente, del pluripremiato “American Hustle – L’apparenza inganna”. Un Oscar in bacheca per la sua performance in “The Fighter” e una nomination a quelli di quest’anno per “American Hustle”. Senza alcun dubbio, Christian Bale è uno degli attori più bravi in assoluto su piazza, uno che non si ferma davanti a nessuna difficoltà, dando anima e corpo in tutti i ruoli che gli sono stati offerti nella sua invidiabile carriera, anche se oggi compie solo 40 anni.

Gli esordi e il successo di “American Psycho

Il talentuoso Bale è nato in Galles, da papà David, pilota civile e famoso attivista per i diritti per gli animali, e Jenny James, un’artista circense. La prima apparizione importante fu ne “L’impero del sole”, di Steven Spielberg, che gli fruttò gli elogi della critica ma anche moltissimo stress. Due anni dopo, Kenneth Branagh lo volle per il ruolo da protagonista in “Enrico V”. La sua bravura fu notata, nel 1994, in “Piccole donne”, adattamento dell’omonimo romanzo, dove Bale interpretava il ruolo di Laurie, ma la vera svolta arrivò con “Velvet Goldmine”, di Todd Haynes. Il ruolo del giornalista Arthur Stewart fu molti intenso e “torbido”, con una scena omoerotica che lo fece notare dalla regista Mary Harron, che lo scelse per il grandioso film cult “American Psycho”, del 1999. Il ruolo del serial killer Patrick Bateman sembra calzargli a pennello, sbaragliando la concorrenza di attori del calibro di Leonardo DiCaprio. Il successo fu immenso, ma Bale, l’anno dopo, dovette fare i conti con i flop de “Il mandolino del Capitano Corelli”, al fianco di Nicolas Cage, e “Il regno del fuoco”, con Matthew McConaughey.

L’uomo senza sonno” e la trilogia Nolaniana di Batman

La rinascita arriva nel 2004 con il fantastico “L’uomo senza sonno”, diretto da Brad Anderson. Per interpretare il ruolo del macchinista Trevor Reznik, Bale dovette perdere 30 chili, mettendo a rischio la sua stessa vita. La critica fu letteralmente rapita da quella trasformazione. Nel 2005 inizia la favolosa collaborazione con Christopher Nolan, che lo volle fortemente per il ruolo di Bruce Wayne/Batman in “Batman Begins”, primo film della trilogia completata da “Il cavaliere oscuro”(2008) e “Il cavaliere oscuro – Il ritorno”(2012). Ad oggi, è una delle saghe più proficue della storia del cinema. Nolan lo scelse anche per il thriller “The Prestige”, accanto a Hugh Jackman, Scarlett Johansson e Michael Caine.

L’Oscar per “The Fighter”

Nel 2008 il regista americano McG lo scelse per il ruolo di John Connor in “Terminator Salvation”, quarto capitolo della saga fantascientifica dedicata ai replicanti e, nello stesso anno, Michael Mann lo scelse per interpretare “Nemico pubblico”, nel ruolo di Melvin Purvis, l'agente americano dell'FBI che il 22 luglio del 1934 uccise il gangster John Dillinger che nel film venne interpretato da Johnny Depp. L’Oscar arriva grazie al regista David O. Russell, che, nel 2009, gli offre la parte di Dicky Eklund nell’emozionante “The Fighter”, dove Bale dovette affrontare l’ennesima trasformazione fisica, che questa volta fu premiata a dovere.

American Hustle” e i progetti futuri

All’inizio del 2014, lo abbiamo apprezzato in “American Hustle – L'apparenza inganna”, sempre per la regia  di David O. Russell, ambientato sul finire degli anni Settanta e che racconta la storia di un truffatore costretto a collaborare con l’FBI per risolvere alcuni casi di corruzione di pubblici ufficiali. Grazie a questa sua interpretazione, in cui l'attore è dovuto ingrassare circa 20 chili, è stato candidato ai Golden Globe, ai British Academy Film Awards e al Premio Oscar 2014 come Migliore attore protagonista. E’ stato anche il protagonista di “Out of the Furnace”, diretto da Scott Cooper, che in Italia vedremo tra qualche mese, e Ridley Scott lo ha ingaggiato per interpretare il ruolo di Mosè in “Exodus”, kolossal attualmente in post-produzione, la cui uscita è prevista per il 5 dicembre 2014, in Ighilterra, e nei primi mesi del 2015 nel resto del mondo.

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