Giunti a fine anno, è tempo di classifiche. Eccoci alla Top 5 dei migliori film usciti nelle sale nel corso del 2019. Tra grandi ritorni d'autore, cult e piacevoli sorprese, questa è stata senza dubbio una delle migliori annate degli ultimi tempi, che al di là dei mega incassi dei blockbuster (da "Il re leone" a "Avengers"), ci ha fatto sognare con il Cinema con la "C" maiuscola. Ecco le cinque pellicole dell'anno.

1. The Irishman di Martin Scorsese

Robert De Niro e Al Pacino nuovamente nello stesso film per la quarta volta in carriera (dopo "Il padrino – Parte II", "Heat – La sfida" e "Sfida senza regole"), con l'aggiunta di Joe Pesci, che ritrova il primo a quasi 30 anni di distanza da "Quei bravi ragazzi". L'importanza di "The Irishman", l'ultimo film di Martin Scorsese s'intuisce già nel cast eccezionale di una pellicola definitiva, monumentale: 3 ore e mezza di gangster movie scorsesiano per raccontare la storia del sicario mafioso Frank Sheeran e del celebre sindacalista Jimmy Hoffa. Capolavoro epico e funereo, è un film sull'America e sulla sua Storia, destinato ad aprire una nuova era nell'abito della fruizione filmica. Rifiutato dalle major hollywoodiane per i suoi costi altissimi (dovuti soprattutto agli effetti visivi per ringiovanire De Niro), è stato infatti prodotto da Netflix ed è sbarcato sulla piattaforma di streaming dopo una distribuzione in sala limitata a pochissime sale d'essai. Scorsese, però, strenuo difensore del cinema d'autore contro lo strapotere dei blockbuster, ha invitato tutti a non vedere "The Irishman" sul cellulare, almeno su uno schermo grande quanto un tablet.

2. Joker di Todd Phillips

Per successo, ampiezza del dibattito e lo status di "instant cult" che ha già fatto Storia tra le giovani generazioni, "Joker" è IL film del 2019. Premiato alla Mostra del cinema di Venezia col Leone d'oro tra entusiasmi e polemiche, allo sbarco in sala ha macinato incassi enormi, diventando il cinecomic più redditizio di sempre (in Italia, in termini di presenze in sala, è stato più visto di "Avengers: Endgame"). Mentre Joaquin Phoenix ha ipotecato l'Oscar come miglior attore e da Hollywood arrivano rumors su un possibile  – e tutt'altro che necessario – sequel, ci resta uno dei film visivamente più grandiosi degli ultimi anni. Todd Phillips rivisita le origini dell'arcinemico di Batman in un noir nichilista e di disturbante intimismo distante anni luce dai roboanti cinefumetti contemporanei, una discesa agli inferi per l'outsider Arthur Fleck, malato di mente che la violenza e l'indifferenza della società trasformano in mostro. O i veri mostri, in realtà, siamo noi? Un gioiello dalla colonna sonora strepitosa, tra Frank Sinatra, Gary Glitter e i Cream, che ammicca a Scorsese ("Taxi Driver" e "Re per una notte" su tutti) e ci consegna sequenze spettacolari – dalla danza sulla scalinata al finale apocalittico – e un Phoenix strepitoso.

3. C'era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino

Una coppia di superdivi formata da Leonardo DiCaprio e Brad Pitt, finalmente insieme, il racconto della Hollywood di fine anni '60, il raccapricciante massacro di Cielo Drive ad opera della Family di Charles Manson: gli ingredienti dell'ultimo film di Quentin Tarantino sono quelli di un'opera-summa con cui il regista ancora una volta ha impresso una forte impronta della Storia del cinema. "C'era una volta a Hollywood" è il racconto leggero e nostalgico di una Los Angeles che non c'è più, la storia di una bellissima amicizia virile, un omaggio amorevole alla Settima arte che sprofonda nel nero dell'evento criminoso più inquietante della Storia americana (e trova il grand guignol tipicamente tarantiniano solo nei suoi ultimi ultimi minuti). Storia che, come in "Bastardi senza gloria", Tarantino cambia a suo piacimento. Bellissimo, con una Margot Robbie deliziosa nei panni di Sharon Tate.

4. Martin Eden di Pietro Marcello

In attesa di vedere il "Pinocchio" di Matteo Garrone, "Martin Eden" è certamente il film italiano più importante del 2019. Il cinema contemplativo e fiabesco di Pietro Marcello, al suo esordio nella pura fiction, si è meritato una presenza in concorso alla Mostra di Venezia, dove ha vinto la Coppa Volpi per la grande interpretazione di Luca Marinelli. Marcello rivisita molto liberamente il romanzo omonimo di Jack London, ambientandolo in una Napoli atemporale e trasformando una storia di lotta di classe (il rozzo marinaio Martin che si innamora di una giovane borghese e sogna di diventare scrittore) in pura poesia.

5. Parasite di Bong Joon-ho

Una povera famiglia di Seoul vede uno spiraglio di cambiamento quando il figlio maggiore riesce a trovare lavoro come insegnante privato della figlia di una coppia ricca: la crisi economica e il classismo raccontati nei ritmi di una commedia nera imprevedibile e scatenata da Bong Joon-Ho, tra i più importanti cineasti del cinema sudcoreano (è anche il regista di "Snowpiercer"). "Parasite" è uno dei titoli più importanti degli ultimi anni, un film che frulla i generi e ha conquistato la Palma D'Oro a Cannes. Ha sedotto anche gli americani: mentre l'Oscar come miglior film straniero è già scontato o quasi, Hollywood ha deciso di farne un remake statunitense. Il film contiene anche una sorpresa per il pubblico italiano: in colonna sonora c'è "In ginocchio da te" di Gianni Morandi.