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8 Settembre 2015
22:21

I 55 anni di Hugh Grant, gli occhi blu che hanno conquistato Hollywood

Gli occhi blu che hanno conquistato Hollywood sono assolutamente i suoi. Hugh Grant, oggi, compie 55 anni, ma è come se ne avesse sempre 30. L’abbiamo amato in “Notting Hill”, “Il diario di Bridget Jones”, “About a Boy” e “Quattro matrimoni e un funerale”, ma la sua strada è ancora lunga.
A cura di Ciro Brandi
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E’ amatissimo dalle donne, ha già girato 35 film e 16 tra seri e film tv, e non ha certo intenzione di smettere. Hugh Grant, oggi, compie 55 anni ma gli occhioni blu e la verve d’inizio carriera continuano a magnetizzare l’attenzione dei media e delle sue fan che non l’hanno mai abbandondato, anche durante periodi non proprio semplici. L’attore è uno degli inglesi doc (è nato a Londra) ad aver letteralmente conquistato Hollywood e girato film di grandissimo successo come”Quattro matrimoni e un funerale”, “Notting Hill”, “Il diario di Bridget Jones”, “About a Boy”, “Love actually” e tantissimi altri.

Gli esordi a teatro e in tv e i primi film

Grant si è laureato a 22 anni in letteratura inglese a Oxford e, subito dopo, entra a far parte della compagnia teatrale Jocke’s Norfolk. L’esordio avviene col film di Michael Hoffman “Privileged”(1982) e, successivamente, prende parte ad alcuni spettacoli teatrali e a serie e film tv come “The Last Place on Earth”(1985), “Jenny’s War”(1985), “The Detective”(1985), “Shades of Darkness”(1986). Nel 1987, il regista James Ivory lo vuole per il drammatico “Maurice”, film tratto dall’omonimo romanzo di E.M. Forster, che racconta la storia di un ragazzo universitario omosessuale nell’Inghilterra di inizio ‘900, Maurice Hall (James Wilby) e del suo amore tormentato per il compagno di studi Clive Durham (Hugh Grant). In seguito gira “L’irlandese”(1988) di Robert Knights, “Remando al viento”(1988) di Gonzalo Suarez, “The Big Man”(1990) per la regia di David Leland, il controverso “Luna di fiele”(1992) di Roman Polanski e torna a lavorare con James Ivory in “Quel che resta del giorno”(1993).

“Quattro matrimoni e un funerale” e lo scandalo del 1995

Il successo vero arriva nel 19994, quando Grant gira la commedia “Quattro matrimoni e un funerale”, di Mike Newell, che gli farà vincere il BAFTA e il Golden Globe come Miglior attore protagonista. Newell lo rivuole, l’anno dopo, nel drammatico “Un’avventura terribilmente complicata”(1995) e la commedia “Nine Months – Imprevisto d’amore”(1995) diretta da Chris Columbus. Nello stesso anno, Grant, fidanzato dal 1987 con la bellissima modella e attrice Elizabeth Hurley, viene arrestato per essere stato beccato in compagnia della prostituta Divine Brown. La Hurley resterà,comunque, con lui fino al 2000. Tuttavia, l’evento non precluse assolutamente la sua carriera e, sempre nel 1995, uscirono nelle sale “Ragione e sentimento “ di Ang Lee, “Restoration – Il peccato e il castigo” per la regia di Michael Hoffman e nel 1996 “Extreme measures – Soluzioni estreme”, di Michael Apted.

 

“Notting Hill”, “Il diario di Bridget Jones” e le altre commedie di successo

Alla fine degli anni ’90 il suo successo subisce addirittura una nuova impennata. Nel 1999 esce “Notting Hill”, di Robert Michell, in cui interpreta il ruolo del libraio William Thacker che s’innamora dell’attrice hollywoodiana Anna Scott (Julia Roberts). Il film incassa 360 milioni dollari e regala a Grant una nomination ai Golden Globe. Nello stesso anno esce “Mickey occhi blu” di Kelly Makin e nel 2000 è David Grant in “Criminali da strapazzo” di Woody Allen. Nel 2001 è la volta del blockbuster “Il diario di Bridget Jones” di Sharon Maguire, dove Grant è nei panni di Daniel Cleaver, capo donnaiolo della protagonista (Renée Zellweger). Nel 2002 gira “About a Boy – Un ragazzo” di Chris e Paul Weitz, seguito dalle due commedie romantiche “Two Weeks Notice – Due settimane per innamorarsi” e “Love Actally – L’amore davvero”. Nel 2004 esce l’atteso sequel “Che pasticcio, Bridget Jones!”, diretto da Beeban Kidron, che bissò il successo del primo capitolo. Dal 2004 al 2007 è stato legato all’ereditiera Jemima Khan. Sempre nel 2007, affianca Drew Barrymore nella commedia romantica “Scrivimi una canzone”, di Marc Lawrence, che lo vuole anche in “Che fine hanno fatto i Morgan?” dove lavora accanto a Sarah Jessica Parker.

 

Gli ultimi film e i progetti futuri

Nel 2011 ha avuto la figlia, Tabitha, dalla compagna Tinglan Hong, che gli ha dato anche Felix, l’anno successivo. Nel 2012, Hugh Grant è sul set dello sci-fi “Cloud Atlas”, diretto dai fratelli Wachowski e Tom Tykwer e, ultimamente, lo abbiamo visto al cinema nella commedia sentimentale “Professore per amore” e nell’ultimo film di Guy Ritchie “Operazione U.N.C.L.E.”, nel ruolo di Mr. Waverly. Nel 2014, l’attore ha riconosciuto il suo terzo figlio, nato nel 2012 dalla relazione con la produttrice svedese Anna Elisabet Eberstein. Per il 2016, invece, è prevista l’uscita del comedy-drama “Florence Foster Jenkins”,  per la regia di Stephen Frears, con Meryl Streep e Rebecca Ferguson.

 
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