Da mesi non si sa più nulla di Kevin Spacey. Da quando l'attore è finito nel vortice delle accuse di molestie sessuali, da quando Netflix ha chiuso ogni accordo con lui ed è stato escluso dal cast di "Tutti i soldi del mondo" da Ridley Scott, che lo ha sostituito con Cristopher Plummer, sostituendo tutte le scene da lui già realizzate nel film, di Spacey non si sa più nulla. Il movimento nato nel 2017 ha completamente stravolto la sua carriera e sono stati in tanti, negli ultimi mesi, a chiedersi quanto fosse giusto l'approccio di rimozione nei suoi confronti. A chiederselo, allo stesso modo, è stata una grande attrice, Judi Dench, che interrogata da Variety sulla questione si è detta fermamente contraria a questa stigmate nei confronti di Spacey:

Non posso approvare, in alcun modo, il fatto che venga tagliato da tutti i suoi film. Vogliamo davvero far sì che accada ciò che è accaduto quando è stato sostituito da Cristopher Plummer? Vogliamo davvero farlo per il resto della storia? Abbiamo intenzione di tornare indietro ed eliminare dalla storia chiunque si sia comportato in modo scorretto, abbia infranto la legge, o abbia fatto un qualche tipo di offesa? Abbiamo intenzione di estruderli dalla nostra storia? Non so…

Judi Dench ammette di non sapere dove sia e come stia Spacey in questo momento, ma non può trattenersi da un elogio: "Non so nulla delle sue condizioni, ma in ogni caso lui è, ed è stato, un attore eccezionale e – aggiunge dopo una pausa – un caro amico. Non ho idea di cosa stia facendo ora". 

Le parole di Judi Dench fanno eco a quelle pronunciate da Robin Wright alcune settimane fa, quando affrontando la questione Spacey, che lei ha di fatto sostituito nel ruolo centrale della sesta e conclusiva stagione di House of Cards, si è pronunciata in favore di una sua riabilitazione, invocando per l'attore premio Oscar una seconda possibilità.