Dopo aver denunciato le molestie subite dal produttore Harvey Weinstein, Asia Argento ha menzionato un altro caso analogo accadutole, però, in Italia. L'attrice, all'epoca dei fatti da lei menzionati, aveva solo sedici anni. Secondo quanto racconta, un regista e attore si sarebbe denudato davanti a lei. Dopo le sue parole, hanno iniziato a circolare sul web diverse ipotesi circa l'identità dell'uomo a cui l'attrice si riferiva.

Vincenzo Bonomo chiarisce la posizione di Michele Placido.

Intorno ai sedici anni, Asia Argento – che già lavorava nel mondo del cinema da tempo ed era dunque impegnata in diverse produzioni – prese parte anche al film ‘Le amiche del cuore' con la regia di Michele Placido. Così, il nome dell'attore ha iniziato a circolare in Rete. Il Fatto Quotidiano ha contattato il suo assistente Vincenzo Bonomo, che ha prontamente chiarito – qualora ce ne fosse stato bisogno – la totale estraneità ai fatti di Placido. Le sue parole sono state

“Il maestro Placido non ritiene di rilasciare nessuna dichiarazione riguardo ai fatti di cui si fa menzione perché la persona di cui si parla non è lui. Il maestro non avrebbe di che rispondere perché totalmente estraneo alla situazione menzionata. E ci permettiamo di aggiungere che oltretutto ci dispiace per la persona che ha citato questa situazione”.

La precisazione di Asia Argento.

Il tweet pubblicato da Asia Argento recitava: "Quella volta che un regista/attore italiano tirò fuori il suo pene quando avevo 16 anni nella sua roulotte mentre parlavamo del ‘personaggio'". Alcune ore più tardi, probabilmente dopo aver notato le ipotesi che circolavano sul web, l'attrice ha precisato: "In riferimento al mio post #quellavoltache preciso, se ve ne fosse bisogno, che non ho in alcun modo fatto il nome dell'autore del gesto né tantomeno ho indicato elementi per identificarlo. Pertanto, chiunque pretenda di conoscerlo, scrivendone qui o altrove il presunto nome, se ne assume per intero e personalmente la responsabilità".

Asia Argento racconta la violenza subita da Weinstein.

Intervistata da ‘La Stampa', l'attrice ha raccontato la violenza subita dal produttore Harvey Weinstein: "Io mi sono opposta dieci, cento, mille volte a Harvey Weinstein. Mi ha mangiata. Un orco in mezzo alle gambe è un trauma. Io ero una ragazzina. Questa è una cosa che ricordo ancora oggi. Una visione che mi perseguita. Non c'è bisogno di legare le donne, come dice qualcuno, perché ci sia violenza. La violenza che io ho subito risale al 1997. In Italia, solo un anno prima lo stupro era diventato crimine contro la persona e non solo contro la morale. Pensi se avessi parlato allora. Come avrei potuto? E poi sì, era per la mia carriera. Un tempo io ci tenevo tantissimo alla mia carriera. Ero giovane e anche io avevo i miei sogni. Non volevo niente da Weinstein, ma non volevo nemmeno che mi distruggesse".