Harvey Weinstein è stato riconosciuto colpevole di violenza sessuale e di stupro dalla giuria, nel processo in cui era imputato presso il tribunale di New York. L'ex produttore deve rispondere di cinque capi di imputazione tra molestie e stupri. Nel corso della giornata di venerdì i giurati avevano comunicato di essere concordi su tre imputazioni minori e divisi sui due reati più gravi. Il giudice Jason Burke li aveva rinviati in camera di consiglio per cercare di trovare un'intesa.

Colpevole di due capi d'accusa su cinque

È giunta da poco la notizia che il mondo del cinema, soprattutto americano, stava aspettando: Harvey Weinstein è stato riconosciuto colpevole per i reati di violenza sessuale e stupro. Una notizia che condanna, in maniera definitiva, il noto produttore presente in aula nel processo a New York. La vicenda che ha portato alla sua imputazione si è rivelata il più grande scandalo sessuale del cinema Hollywoodiano. Decine e decine di donne dello spettacolo hanno dichiarato di essere state molestate dall'ex fondatore di Miramax, la lista si è allungata sempre più dall'inizio del processo, accuse per le quali inizialmente era stato ritenuto non colpevole. I verdetti di colpevolezza sono per atto sessuale criminale di primo grado e stupro di terzo grado. Essendo stato riconosciuto colpevole la condanna dovrebbe essere l'ergastolo, come era stato dichiarato all'inizio del processo a gennaio di quest'anno, ma al momento non è stata ancora confermata l'entità della pena.

I tentativi di difendersi

Il caso Weinstein ha avuto una risonanza mediatica mondiale, dando vita al movimento MeToo, con il quale le donne sono state spinte a denunciare le molestie subite nel corso degli anni, ed essendo uno dei personaggi più in vista e potenti del mondo dello spettacolo denunciare le eventuali molestie avrebbe potuto compromettere la carriera di alcuni aspiranti volti del cinema e non solo. Nonostante l'ex produttore abbia provato più volte a dimostrare la sua innocenza, ma più volte sono state portate prove a supporto della sua colpevolezza, come dimostra un video che lo inchioderebbe nell'approcciare con una donna, prima dello stupro.

Le accuse contro Harvey Weinstein

Harvey Weinstein è il centro del mirino del movimento #MeToo. Il produttore cinematografico, fondatore della Miramax dalla quale è stato estromesso, è accusato di aver violentato una donna nel 2013 e di aver compiuto atti sessuali non consensuali nel 2006. Rischia una pena che va fino all'ergastolo. Sin dal suo arresto nel 2018, il produttore ha da sempre negato ogni tipo di accusa. Il processo continua e l'America resta con il fiato sospeso per una vicenda che tre anni fa ha sconvolto il mondo del cinema.