Caso abusi e molestie Harvey Weinstein
12 Marzo 2020
12:51

Harvey Weinstein ricoverato in ospedale dopo la condanna a 23 anni di carcere: “Dolori al petto”

Il portavoce di Harvey Weinstein ha fatto sapere che il sessantasettenne è stato ricoverato al Bellevue Hospital di New York, poche ore dopo la sentenza di condanna a 23 anni di carcere. Nella sera di mercoledì 11 marzo, mentre si trovava nella sua cella nel carcere di Rikers Island, il produttore ha accusato dei dolori al petto.
A cura di Daniela Seclì
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Caso abusi e molestie Harvey Weinstein

Harvey Weinstein è stato trasportato in ospedale poche ore dopo la sentenza di condanna a 23 anni di prigione. Come riporta CNN, il sessantasettenne è stato trasportato al Bellevue Hospital di New York, dopo aver avvertito dolori al petto. Il ricovero è avvenuto nella serata di mercoledì 11 marzo. Il suo portavoce Juda Engelmayer ha aggiunto ulteriori dettagli.

Il ricovero di Harvey Weinstein

Secondo quanto dichiarato da Juda Engelmayer, Harvey Weinstein era nella sua cella nel carcere di Rikers Island, quando ha lamentato dei dolori al petto. Il personale del carcere, allora, è intervenuto e ha deciso di trasportare il produttore al Bellevue Hospital per verificare il suo stato di salute ed evitare che corresse dei rischi. Le condizioni di salute di Weinstein, infatti, al momento non sono delle migliori. Secondo quanto dichiarato da Engelmayer, tuttavia, il ricovero non dovrebbe protrarsi a lungo.

Il produttore operato al cuore a febbraio

Il produttore, accusato di molestie sessuali da numerosi volti noti del mondo dello spettacolo, era già stato un paziente del Bellevue Hospital. Lo scorso febbraio aveva avuto un malore dopo la condanna per violenza sessuale e stupro. A seguito di palpitazioni e pressione alta, era stato trasportato nella struttura ospedaliera dove gli era stato applicato uno stent al cuore.

La condanna a 23 anni

Harvey Weinstein è stato condannato a 23 anni di prigione con l'accusa di aver stuprato Jessica Mann nel 2013. Il tentativo dell'avvocato difensore del produttore, di far sembrare l'aspirante attrice una manipolatrice pronta a tutto pur di farsi un nome nel mondo del cinema, è caduto nel vuoto. Weinstein è stato riconosciuto colpevole anche di aver costretto Miriam Haley, assistente di produzione, ad avere un rapporto orale con lui. I fatti, in questo caso, risalirebbero al 2006.

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