Non è ancora tempo di mettere una pietra sopra il caso di Harvey Weinstein, l'ex produttore cinematografico finito in disgrazia in seguito al più grande scandalo sessuale della storia di Hollywood. Da una parte, è iniziato ufficialmente il processo a New York che vede Weinstein imputato per due accuse di stupro. Se i riflettori dei media americani sono puntati sul tribunale di Manhattan, anche dall'altra parte dell'America non si resta a guardare e la situazione di Weinstein è destinata a complicarli ulteriormente. Il sito TMZ ha infatti anticipato che il fondatore di Miramax sarà accusato di altri crimini sessuali da parte del procuratore distrettuale della Contea di Los Angeles.

Un'attrice italiana avrebbe subito molestie nel 2013

Il procuratore della città californiana ha annunciato una conferenza stampa in cui verranno formalizzate le accuse. Sappiamo che le indagini si sono concentrate sulle denunce contro Weinstein da parte di otto donne, quattro a Los Angeles e quattro a Beverly Hills. Tmz ha svelato inoltre che una di loro "è un'attrice italiana che sostiene che Weinstein l'abbia aggredita sessualmente nel 2013 all'hotel Mr. C di Beverly Hills". Da tempo si parla di questa accusatrice italiana che parlò di stupro, la cui identità resta ancora avvolta nell'anonimato.

Il processo a New York

Alla prima udienza del processo a New York avviato da lunedì 6 gennaio, Weinstein è apparso ancora una volta in gravi difficoltà motorie e dotato di un deambulatore. C'è chi pensa alla classica strategia per impressionare giuria e media, ma l'ex produttore sostiene di avere problemi alla schiena. Il processo in questione, per stupro e violenza sessuale, è relativo a due casi risalenti al 2006 e nel 2013. In caso di condanna, il rischio è addirittura l'ergastolo. Mentre si svolgeva l'udienza, una grande folla si è presentata davanti al tribunale: tra loro, l'attrice Rose McGowan (storica accusatrice di Weinstein), che ai microfoni di giornali e tv ha spiegato di desiderare che giustizia sia fatta.