Tolto il tappo, lo scandalo sessuale Weinstein non accenna in alcun modo a rallentare la sua corsa e tende a propagarsi, di ora in ora, inarrestabile. È oramai chiaro, stando alle parole di molti personaggi del mondo dello spettacolo in questi ultimi giorni, che l'atteggiamento del potente produttore cinematografico nei confronti dell'universo femminile fosse cosa nota a molti amici e collaboratori del suo entourage che gravitavano nell'impero di Weinstein. Le parole di Quentin Tarantino, che al produttore deve una parte maggioritaria del suo successo cinematografico, sono piuttosto indicative in questo senso.

La violenza sarebbe avvenuta nel 2013.

Come noto, tra i volti più esposti nella guerra a Weinstein c'è quello italiano di Asia Argento, ma in queste ore un'altra attrice italiana ha denunciato il produttore per abusi sessuali, confidando tutto al Los Angeles Times. La sua identità è rimasta ignota, si sa che ha 38 anni e che tramite il suo avvocato David Ring dello studio legale Taylor Ring ha denunciato Weinstein per un'aggressione che sarebbe avvenuta nel 2013 a Los Angeles durante l'ottava edizione del "Los Angeles, Italia Film, Fashion and Art Festival". Ha scelto la strada dell'anonimato per proteggersi da eventuali ritorsioni e tutelare la privacy dei suoi figli. Il racconto dell'attrice è molto duro, la violenza sarebbe avvenuta nel febbraio del 2013 presso il Beverly Hills Mr. C Hotel proprio dopo il festival tenutosi a Los Angeles quel mese. Queste le sue parole al LA Times

Ha cominciato a farmi delle domande, ma presto è diventato molto aggressivo e ha iniziato a chiedermi di spogliarmi. Ha afferrato i miei capelli e mi ha costretto a fare qualcosa che non volevo. Poi mi ha trascinato nel bagno e mi ha violentata

Chi è l'attrice italiana che ha accusato Weinstein.

L'attrice, che si aggiunge alla lunga lista di donne che hanno accusato Weinstein (tra cui si cono anche Gwyneth Paltrow, Angelina Jolie e Lupita Nyong'o), dichiara di sentirsi in colpa per non aver parlato prima, "per non aver reagito, per avergli aperto la porta della stanza e per non aver chiamato la polizia". In quel momento racconta di essersi sentita come un oggetto, un niente nelle mani di Weinstein. Quanto all'identikit dell'attrice, il giornale statunitense suggerisce pochi indizi, descrivendola come "ben nota in Italia, protagonista di diversi film e comparsa sulla copertina di Vogue.

Le parole di Tarantino su Weinstein.

Parole pesantissime, quelle pronunciate da Quentin Tarantino, che per diversi giorni ha chiesto tempo per esprimere il proprio parere sulla vicenda. Il regista ha ammesso che fosse in parte a conoscenza di quello che Weinstein faceva, provando imbarazzo per non aver fatto nulla. Ha aggiunto, inoltre, di aver provato a contattare più volte l'amico da quando è scoppiato lo scandalo, non ricevendo mai risposta da Weinstein.

Sapevo abbastanza da fare di più di ciò che ho fatto. Non erano cose riferite. Sapevo di almeno un paio di questi episodi direttamente. Avrei voluto prendermi la responsabilità di quanto avevo saputo e se lo avessi fatto avrei dovuto smettere di lavorare con lui.