Pedro Almodóvar torna nelle sale con l’attesissimo “Dolor y Gloria”, suo 21esimo lungometraggio che arriva a tre anni di distanza da “Julieta”. La pellicola, in concorso alla 72esima edizione del Festival di Cannes vede Antonio Banderas nei panni di Salvador Mallo, un regista in declino che ripercorre con la memoria i suoi ricordi più cari. L’uomo parte dall’infanzia, quando con la famiglia si trasferì a Paterna per passare poi al primo grande amore vissuto nella Madrid degli anni ’80 e alla successiva e dolorosa rottura. Mallo, però colmò quel vuoto con la scrittura e con l’amore per il cinema e per il teatro che non lo abbandoneranno mai. Nel fenomenale cast ci sono anche Penelope Cruz, Asier Etxeandia, Julieta Serrano, Leonardo Sbaraglia e Cecilia Roth.

“Dolor y gloria” è di sapore indubbiamente autobiografico, anche se, intervistato dal sito spagnolo Fotogramas, Pedro Almodovar ha tenuto a precisare:

"Dolor y gloria" non devi cercare chi è chi. Non è un film in codice. È una somma di esperienze e il personaggio di Antonio Banderas riproduce situazioni che hanno a che fare con me, ma che non hanno nomi e cognomi alle spalle. Sono alcuni personaggi che definisco come “Frankenstein”, esseri creati da altri e il risultato di aver preso di qua e di là; cose che mi sono successe, che ho sentito o che ho passato.

Almodovar ha scritto la sceneggiatura e ha affidato la direzione della fotografia a José Luis Alcaine mentre il montaggio è di Teresa Font. Scenografie e costumi sono rispettivamente di Antxon Gomez e Paola Torres invece le musiche sono state interamente composte dal grande e fidato amico Alberto Iglesias, candidato agli Oscar per ben tre volte. Il film sarà nelle nostre sale a partire dal prossimo 17 maggio.

La trama

Salvador Mallo è un regista oramai avviato sul viale del tramonto che inizia a ripercorrere con la memori i ricordi più cari partendo dalla sua infanzia negli anni ’60, quando emigrò con i suoi genitori a Paterna, in provincia di Valencia, in cerca di fortuna e continuando con il primo desiderio; il suo primo amore da adulto nella Madrid degli anni ‘80; il dolore della rottura di questo amore quando era ancora vivo e palpitante; la scrittura come unica terapia per dimenticare l’indimenticabile; la precoce scoperta del cinema ed il senso del vuoto, l’incommensurabile vuoto causato dall’impossibilità di continuare a girare film. Nel recupero del suo passato, Salvador sente l’urgente necessità di narrarlo, e in quel bisogno, trova anche la sua salvezza.

Il cast

Per Antonio Banderas (Salvador Mallo) si tratta dell’ottava collaborazione con Almodovar invece per Penelope Cruz (Jacinta) è la sesta. Prima di “Dolor y Gloria”, entrambi sono stati diretti dal regista spagnolo anche ne “Gli amanti passeggeri”, del 2013. Il resto del cast è composto da: Asier Etxeandia (Alberto Crespo), Leonardo Sbaraglia (Federico), Raúl Arévalo (Padre), Kiti Mánver, Pedro Casablanc, Cecilia Roth (Zulema), Nora Navas (Mercedes), Rosalia (Rosita), Susi Sánchez (Beata), Julieta Serrano (Madre), Pedro Casablanc (Dottor Galindo), Carmelo Gómez, e Julián López (presentatore).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. L’ispirazione principale per “Dolor y Gloria” è chiaramente “”(1963) con cui ha molti punti in comune.

2. Il nome del protagonista, Salvador Mallo, è un anagramma da cui si può ricavare il cognome Almodovar.

3. Julieta Serrano e Antonio Banderas sono stati già madre e figlio 30 anni fa in altri due film di Almodovar: “Donne sull'orlo di una crisi di nervi”(1988) e “Matador” (1986)

4. Almodovar è tornato a girare a Valencia (Paterna) 15 anni dopo “La mala educación”

5. La canzone del trailer è la bellissima “Come sinfonia” di Pino Donaggio, interpretata da  Mina.