Daniele Luchetti, dopo “Io sono Tempesta”, torna al cinema con l’attesa commedia “Momenti di trascurabile felicità”, con protagonisti Pif, Thony e il grande Renato Carpentieri. Il film è la trasposizione per il grande schermo dei romanzo di Francesco Piccolo “Momenti di trascurabile felicità”(2010) e “Momenti di trascurabile infelicità”(2015) e vede Pif nei panni di Paolo, un uomo sposato e padre di famiglia che, dopo essere morto in un incidente, si ritrova in Paradiso. Una volta lì, però, gli viene concesso di tornare sulla Terra solo per 1 ora e 32 minuti in cui dovrà risolvere tutte le sue questioni in sospeso o perdersi, appunto, in “momenti di trascurabile felicità”.

Luchetti ha scritto la sceneggiatura proprio in collaborazione con Francesco Piccolo, autore tra l’altro anche dello script della serie di successo “L’amica geniale”, tratta dal best seller di Elena Ferrante. Luchetti, alla conferenza di presentazione del film ha detto:

Amo i due libri di Francesco Piccolo. Penso che tra i paragrafi di queste memorie ci sia qualcosa che riguarda tutti noi. L’intento mio e di Francesco è stato quello di inserire questi frammenti in un contesto più ampio e complesso. Per riuscirci abbiamo unito tutti questi momenti come pezzi di un puzzle, che altri non è se non la vita. Partendo dallo spunto di un personaggio che in punto di morte fa un bilancio della propria esistenza, siamo riusciti a costruire un film composto di tanti piccoli momenti a sé.

La direzione della fotografia è stata affidata a Tommaso Fiorilli, invece il montaggio e le scenografie sono, rispettivamente, di Claudio Di Mauro e Marta Maria Maffucci. Le musiche sono state composte da Franco Piersanti. “Momenti di trascurabile felicità” sarà distribuito nelle nostre sale da 01 Distribution a partire dal 14 marzo.

La trama

Paolo è un uomo sposato e padre che muore prematuramente a seguito di un incidente in motorino. L’uomo si ritroverà in Paradiso ma proprio lì, gli sarà concesso di ritornare sulla Terra per 1 ora e 32 minuti per rispondere a quesiti insoluti del tipo: perché il primo taxi della fila non è mai davvero il primo? Perché il martello frangi vetro è chiuso spesso dentro una bacheca di vetro? E la frase: ti penso sempre, ma non tutti i giorni, che sembra bella, è davvero bella? Paolo dovrà anche fare i conti con altre cose più importanti della sua esistenza o perdersi solamente in momenti di trascurabile felicità.

Il cast

Pif (Paolo) torna al cinema dopo aver diretto e interpretato i pluripremiati “La mafia uccide solo d’estate”(2013) e “In guerra per amore”(2016) invece per Thony (Agata), al secolo Federica Victoria Caiozzo, apprezzata anche come cantante, si tratta della quinta esperienza al cinema dopo i film “Tutti i santi giorni”(2012), “Ho ucciso Napoleone”(2015) e “L’ospite”(2018) ma l’abbiamo vista anche nella serie tv “Tutto può succedere”(2015-18). Per il grandissimo Renato Carpentieri (impiegato del Paradiso), quello dell’impiegato del Paradiso è una sfida tutta nuova e arriva dopo il David di Donatello e il Nastro d’argento per “La tenerezza”(2017) e il recente “La paranza dei bambini”. Il resto del cast comprende: Franz Santo Cantalupo (Giuseppe), Vincenzo Ferrera (Carmine), Roberta Caronia, Angelica Alleruzzo (Aurora), Francesco Giammanco (Filippo) e Manfredi Pannizzo (Filippo)

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. Il film è stato girato per la maggior parte a Palermo e, durante le riprese della scena dell’incidente in motorino, girata nei pressi del Teatro Politeama, il traffico è andato in tilt per la curiosità della gente.

2. Rispetto ai libri di Francesco Piccolo, Luchetti ha aggiunto l’immagine del Paradiso raffigurato come un ufficio postale con tanto di file e numeri. Quello di Renato Carpentieri, invece, è l’unico personaggio inventato ed è la prima volta che il grande attore recita in un ruolo così buffo e divertente.

3. Durante la presentazione del film, Pif ha rivelato cosa farebbe se avesse realmente a disposizione solo 92 minuti di vita: “Non riesco a pensare a cosa potrei fare o dire. Magari direi tutto quello che penso col rischio di essere querelato, oppure diventerei l’uomo più saggio del mondo e passerei davanti al mio personaggio politico nemico facendo l’indifferente, il superiore”.