Si sono chiuse da poche settimane le riprese della sesta, travagliata stagione di House of Cards, che segna l'epilogo della serie televisiva prodotta da Netflix. Dopo il licenziamento di Kevin Spacey, Robin Wright è diventato il personaggio principale. Non è ancora chiaro quale sarà il percorso su cui ha dovuto necessariamente deviare la sceneggiatura, né cosa sia stato necessario fare per dare un senso pieno e di continuità alla serie televisiva orfana del personaggio di Frank Underwood. La stessa Robin Wright non svelava alcuna anticipazione nel messaggio pubblico con cui annunciava la conclusione delle riprese.

Era ovvio, tuttavia, che prima o poi Robin Wright si sarebbe ritrovata a parlare di quello che è stato il suo compagno di viaggio per cinque stagioni, licenziato in tronco dalla produzione quando i lavori per la sesta stagione erano già partiti, ancor prima che lo scandalo molestie sessuali travolgesse l'attore premio Oscar.  In un’intervista con Savannah Guthrie sulla NBC durante il talk show Today, andata in onda negli Stati Uniti, la conduttrice ha chiesto a Robin Wright se a lavori in corso ci fosse stato qualche campanello d’allarme relativo ai presunti atteggiamenti scorretti di Spacey emersi dalle accuse nei suoi confronti. L'attrice si è quindi limitata a circoscrivere il suo rapporto con Spacey alla sfera strettamente professionale: “Kevin e io ci siamo conosciuti durante le riprese, in poche parole durante ‘l’azione” e lo “stop”, e durante le preparazioni del set in cui ridacchiavamo.” Per poi aggiungere

Non conoscevo realmente l’uomo. Conoscevo l’incredibile artista che è