Stefania Sandrelli ha raccontato di essere stata vittima di violenza durante il periodo della sua adolescenza. L'attrice si è aperta con Massimo Gramellini, nel programma di Rai3 "Cyrano", confidando al giornalista e conduttore un evento della sua giovinezza fino ad ora mai rivangato pubblicamente. Attaccandosi al discorso del caso Weinstein e del movimento #MeToo, la Sandrelli ha rivelato di essere stata vittima di violenza da ragazza, non denunciando mai il fatto. L'attrice ha rivelato di aver parlato per la prima volta di quanto le fosse accaduto al suo attuale compagno, Giovanni Soldati:

Io ho avuto una sola violenza fuori dal mio lavoro. Era il fidanzato di una mia carissima amica e lui mi ha accompagnata a casa, la mia amica era andata via prima di me e io credevo di non essere sola con lui, invece mi ci trovai. Lui a un certo momento chiuse questa specie di posto dove eravamo andati a cambiarci per fare i bagni, eravamo ad Ostia. Voleva fare l'amore con me e io non ero preparata, ero proprio incredula e presi un sacco di botte.

Rispetto alla denuncia l'attrice confessa di non avere nemmeno mai preso in considerazione la possibilità di denunciare il fatto, forse restituendo l'idea di una sensibilità verso il fenomeno che si è sviluppata solo nel corso degli anni: "Non ho denunciato. Era il fidanzato di una mia amica, ovviamente lei l'ha lasciato – mi ha visto, ero gonfia, nera – e però non l'ho denunciato. Ma non ci avrei neanche pensato e questo un po' mi pesa sulla coscienza. A Giovanni l'ho detto, ho detto Me Too, però per quel che riguarda il mio lavoro non ho mai dovuto dire dei no e i sì li ho detti perché volevo".