Il giovane attore britannico Eddie Redmayne ha portato a casa, meritatamente, l’Oscar come Miglior attore protagonista per la sua straordinaria performance ne “La teoria del tutto. Il ruolo dell’astrofisico  Stephen Hawking gli aveva fatto già vincere il Golden Globe e il BAFTA, ma adesso l’Academy gli ha assegnato il riconoscimento più ambito di tutti. L’attore, nato a Londra nel 1982, ha iniziato la sua carriera a teatro, presso il National Youth Music Theatre, debuttando nel 2002 ne “La dodicesima notte di William Shakespeare”. Nel 2005 vince l'Evening Standard Award per il miglior debuttante per la sua interpretazione nel dramma di Edward Albee “The Goat, or Who Is Sylvia?”. I primi film girati per il grande schermo sono: “Symbiosis – Uniti per la morte”(2006) di Gregory J. Read, “The Good Shepherd – L’ombra del potere”(2006) diretto da Robert De Niro e “Savage Grace”(2007), di Tom Kalin.

Una carriera in costante ascesa

Grazie al suo volto particolarmente adatto ai drammi storici, Redmayne ha recitato in tre film che raccontano diversi periodi della dinastia “Tudor”, “Elizabeth I", "Elizabeth: The Golden Age” e “L'altra donna del re” ma è nel 2012 che la critica lo apprezza maggiormente quando prende parte al musical kolossal “Les Misérables”, diretto dal Premio Oscar Tom Hooper, interpretando Marius Pontmercy, accanto a Hugh Jackman, Anne Hathaway, Amanda Seyfried e Russell Crowe. La critica l'ha acclamato per la sua abilità canora e per la sua performance è stato nominato Best Actor ai London Standard Evening Awards. Il 5 febbraio è uscito nelle nostre sale “Jupiter – Il destino dell’Universo”, dei fratelli Wachowsk, dove l’attore ricopre il ruolo di Balem Abrasax. Adesso, però, non gli resta che godersi la notte più bella della sua vita, in attesa di altri progetti interessanti come “La teoria del tutto”.