Il suo sogno parte da Londra e arriva fino alla splendente Hollywood che l’ha premiata con due Oscar, uno come Migliore attrice protagonista per “Casa Howard” e l’altro per la sceneggiatura di “Ragione e sentimento”. Emma Thompson compie 60 anni il 15 aprile e, finora, ha girato 46 pellicole e 18 tra serie e film tv. Nel 2018, è diventata Dama dell’Ordine dell’Impero Britannico e, intanto, in cantiere ha altri tre grandi progetti.

Le prime serie tv

Emma Thompson è nata a Londra ed è figlia dell’attore Eric Thompson, noto per la serie “The Magic Roundabout”, e dell’attrice Phyllida Law. Dopo aver frequentato la Camden School, entra al Newnham College di Cambridge, e quindi nel gruppo teatrale Cambridge Footlights. Lì incontrerà gli attori Hugh Laurie e Stephen Fry. Laureatasi nel 1981, l’anno dopo è nel film tv “Cambridge Footlights Revue”, di John Kilby, seguito dalle serie “There’s noyhing to worry about”(1982), “The Comic Strip Presents…”(1984), “Alfresco”(1983-1984), “Assaulted Nuts”(1985), “Tutti i frutti”(1987) e “Fortunes of War”(1987). Sul set di quest’ultima serie incontra Kenneth Branagh, col quale si sposerà nel 1989.

Gli Oscar per "Casa Howard" e "Ragione e sentimento"

L’esordio al cinema avviene proprio nel 1989 nel film “Due metri di allergia”, diretto da Mel Smith, ma poi sarà diretta da suo marito in “Enrico V”(1989), “L’altro delitto”(1991), “Gli amici di Peter”(1992) e “Molto rumore per nulla”(1993). Ma è James Ivory che le offre la prima vera e grande chance assoldandola per “Casa Howard”(1992) e affidandole il ruolo di Margaret Schlegel. La sua performance convince l’Academy che le regala l’Oscar come Migliore attrice protagonista, ma porterà a casa anche il Golden Globe, il BAFTA e altre decine di premi in giro per il mondo. Sempre con Ivory, girerà “Quel che resta del giorno”(1993), ricevendo un’altra nomination agli Oscar, così come per “Nel nome del padre”(1993), diretto da Jim Sheridan. Dopo “Junior”(1994), con Arnold Schwarzenegger e il bellissimo “Carrington”(1995), diretto da Christopher Hampton, la Thompson è Elinor Dashwood in “Ragione e sentimento”(1995), di Ang Lee, di cui è anche sceneggiatrice. Il film riceve 7 nomination agli Oscar ma vince solo quello alla Migliore sceneggiatura non originale, andato proprio alla Thompson. Nello stesso anno, l’attrice si separa da Branagh e intreccia una relazione con l’attore Greg Wise (che sposerà nel 2003). In seguito, la vedremo nelle pellicole “L’ospite d’inverno”(1997), di Alan Rickman; “I colori della vittoria”(1998), per la regia di Mike Nichols e “Judas Kiss”(1998), di Sebastian Gutierrez.

"Harry Potter" e "Nanny McPhee – Tata Matilda"

Gli anni Duemila si aprono con la commedia “Maybe Baby”, diretta da Ben Elton e Hugh Laurie e l’amato “Love Actually – L’amore davvero”(2003), di Richard Curtis. Nel 2004, invece, Alfonso Cuarón le affida il ruolo di Sibilla Cooman in “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”, che la Thompson riprenderà anche nel 2007 in “Harry Potter e l’Ordine della fenice” e in “Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2”(2011), di David Yates. Nel frattempo, è la protagonista e la sceneggiatrice di “Nanny McPhee – Tata Matilda”(2005), di Kirk Jones e appare in “Io Sono Leggenda”(2007), di Francis Lawrence. Nel 2010 è la volta del sequel “Tata Matilda e il grande botto”(2010), di Susan White e la vedremo nei panni dell’Agente O in “Men in Black 3”(2012), di Barry Sonnenfeld.

Da "Saving Mr. Banks" a "Bridget Jones's Baby"

Nel 2013, l’attrice è nel cast di “Beautiful Creatures – La sedicesima luna”, per la regia di Richard LaGravenese ed è con Tom Hanks nel bellissimo “Saving Mr. Banks”, di John Lee Hancock, nei panni di Pamela Lyndon Travers, autrice del romanzo “Mary Poppins”. Negli ultimi quattro anni ha girato ben 11 film. Infatti, l’abbiamo vista in “A spasso nel bosco”(2015), di Ken Kwapis; “Il sapore del successo”(2015), dove recita accanto a Bradley Cooper e “La bottega degli orrori”(2015), di Robert Carlyle. Vincent Pérez l’ha voluta poi in “Lettere da Berlino”(2016) mentre Sharon Maguire le affida il ruolo della dottoressa Rawling in “Bridget Jones’s Baby”(2016), di cui è anche co-sceneggiatrice.

Gli ultimi film e i progetti futuri

Nel blockbuster “La bella e la bestia”(2017), di Bill Condon è Mrs. Bric e, successivamente, gira “The Meyerowitz Stories”(2017), di Noah Baumbach; “Sea Sorrow – Il dolore del male”(2017), di Vanessa Redgrave; “The Children Act – Il verdetto”(2017), per la regia di Richard Eyre e “Johnny English colpisce ancora”(2018), di David Kerr. A breve, la vedremo in “Men In Black: International”, spin-off diretto da F. Gary Gray, con Chirs Hemsworth e Tessa Thompson, che sarà nelle sale dal prossimo 25 luglio. Poch mesi fa, ha ricevuto l’onorificenza di Dama dell’Ordine dell’Impero Britannico e in cantiere ha già la commedia “Last Christmas”, di Paul Feig; “How To Build a Girl”, diretto da Coky Giedroyc e “The Voyage of Doctor Dolittle”, di Stephen Gaghan.