Bellezza magnetica, talento che incanta e una carriera invidiabile. La fenomenale Michelle Pfeiffer, il 29 aprile, spegne 60 candeline ma si tratta davvero solo di una questione anagrafica perché il suo fascino non è mai stato scalfito dal tempo. Il pubblico ha iniziato a conoscerla grazie al ruolo di Elvira in “Scarface” mentre il successo internazionale è arrivato con l’iconico personaggio di Catwoman in “Batman – il ritorno”, blockbuster di Tim Burton. La diva ha girato ben 44 film e 13 tra serie e film tv, sfiorando l’Oscar per ben tre volte ma portando a casa un Golden Globe, un BAFTA e un Orso d’Argento come Migliore attrice protagonista. Naturalmente, quest’icona del cinema non ha intenzione di fermarsi e, a breve, la vedremo nell’attesissimo film Marvel “Ant-Man and the Wasp”, per la gioia di tutti i suoi fan.

Il titolo di Miss Orange County e i primi film

L’attrice è nata a Santa Ana, nello stato della California e dopo il diploma al Fountain Valley High School s’iscrive al Golden West College col sogno di diventare giornalista, ma abbandonerà presto gli studi. Mentre lavora come commessa e cassiera partecipa anche a vari concorsi di bellezza, vincendo il titolo di Miss Orange County. Mentre studia recitazione alla Beverly Hills Playhouse, la Pfeiffer debutta in televisione nella serie “Delta House”(1979) e nel film  “The Solitary Man”(1979) mentre nel 1980 arriva l’esordio al cinema nel film “The Hollywood Knights” di Floyd Mutrux e “Ricominciare ad amarsi ancora”, diretto da Steven Paul.

Elvira in “Scarface” e il Golden Globe per “I favolosi Baker”

Nel 1982, l’attrice è sul set di “Grease 2”, di Patricia Birch, dove ha il ruolo di Stephanie Zinoni, ma il pubblico inizia a conoscerla davvero grazie alla parte di Elvira Hancock, l’elegantissima (e cocainomane) donna di Tony Montana/Al Pacino nel cult “Scarface”(1983), di Brian De Palma. Nel 1985, invece, è Isabeau D’Anjou nel bellissimo “Ladyhawke”, di Richard Donner e due anni dopo affianca Jack Nicholson, Cher e Susan Sarandon in un altro cult, “Le streghe di Eastwick”, per la regia di George Miller. Il ruolo di Madame Marie de Tourvel nel film “Le relazioni pericolose”(1988), di Steven Frears le farà la prima nomination come Miglior attrice non protagonista agli Oscar e vincere il BAFTA nella stessa categoria. Solo l’anno dopo, grazie alla performance nel film “I favolosi Baker”, di Steve Kloves, dove la Pfeiffer veste i panni della cantante Susie Diamond, vince il Golden Globe come Miglior attrice non protagonista ed è candidata nuovamente agli Oscar.

Catwoman in “Batman – Il ritorno” e i grandi film degli anni ‘90

Dopo l’ottimo successo di “Paura d’amare”(1991), diretto da Garry Marshall, dove incontra nuovamente Al Pacino, Tim Burton la vuole a tutti i costi per il ruolo di Catwoman in “Batman – Il ritorno”(1992), con Michael Keaton e Danny DeVito. Il ruolo della nemica dell’Uomo Pipistrello è ancora oggi quello più iconico e inimitabile e, senza dubbio, amatissimo dai fan della DC Comics. Agli MTV Movie Awards arrivarono due nomination al Miglior bacio (tra Batman e Catwoman) e all’attrice più attraente, andata proprio alla Pfeiffer. Un trionfo assoluto. Successivamente, gira lo straordinario “Due sconosciuti un destino”(1993), di Jonathan Kaplan che le regala la nomination ai Golden Globe e agli Oscar come Miglior attrice protagonista e la vittoria dell’Orso d’Argento al Festival di Berlino. L’ennesima nomination ai Golden Globe arriva grazie al ruolo della contessa Ellen Olenska ne “L’età dell’innocenza”, di Martin Scorses, con Daniel Day-Lewis, a cui seguiranno pellicole di grande successo commerciale come “Wolf – La belva è fuori”(1994), “Pensieri pericolosi”(1995), “Qualcosa di personale”(1996) e “Un giorno… per caso”(1996), di cui è anche co-produttrice.

Gli anni Duemila: da “Le verità nascoste” a “Dark Shadows”

Gli anni ’90 si concludono con lo shakespeariano “Sogno di una notte di mezza estate”(1999), di Michael Hoffman, in cui la Pfeiffer ha il ruolo di Titania e “Storia di noi due”(1999), di Rob Reiner, dove affianca Bruce Willis. All’inizio degli anni 2000, invece, è con Harrison Ford nell’horror “Le verità nascoste”, di Robert Zemeckis, seguito da “Mi chiamo Sam”(2001), di Jessie Nelson e “White Oleander”(2002), per la regia di Peter Kosminsky. Nel 2007 è Velma Von Tussle nella commedia musicale “Hairspray- Grasso è bello”, con John Travolta e la strega cacciatrice Lamia nel fantasy “Stardust”, di Matthew Vaughn. Nel 2009, invece, è Lea de Lonval in “Chéri”, di Stephen Frears, tratto dall’omonimo romanzo di Colette. Seguiranno i più leggeri “Capodanno a New York”(2011), del suo amico Garry Marshall e “Dark Shadows”(2012), di Tim Burton, dove affianca Johnny Depp.

Le ultime pellicole e i progetti in cantiere

Gli ultimi film girati dalla diva sono la commedia “Cose nostre – Malavita”(2013), di Luc Besson, con Robert De Niro; lo sfortunato thriller-horror “Madre!”, di Darren Aronofsky, con Jennifer Lawrence e Javier Bardem e il corale “Assassinio sull’Orient Express”(2017), di Kenneth Branagh con un cast di stelle che comprende nomi del calibro di Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp e Daisy Ridley. Nello stesso anno, è stata nominata agli Emmy Awards per il film tv “The Wizard of Lies”, di Barry Levinson mentre i fan dell’Universo Cinematografico Marvel già fremono per vederla nei panni di Janet van Dyne, moglie di Hank Pym e madre di Hope nell’attesissimo “Ant-Man and The Wasp”, diretto da Peyton Reed e in uscita nelle nostre sale il prossimo 4 luglio. Non finisce qui perché la diva è in trattative per entrare anche nel cast del sequel “Maleficent 2”, accanto ad Angelina Jolie.