CineMust: i film da non perdere in uscita il 12 aprile

“Rampage – Furia animale”, con Dwayne Johnson, irrompe nelle nostre sale ma a a contendergli lo scettro di film più visto del weekend ci penseranno “Io sono Tempesta”, con Marco Giallini ed Elio Germano; il film d’animazione “Sherlock Gnomes”; il biopic “”The Happy Prince – L’ultimo ritratto di Oscar Wilde”, di e con Rupert Everett; il thriller “The Silent Man”, con Liam Neeson e il film concerto “Nick Cave – Distant Sky: Live in Copenaghen”.
A cura di Ciro Brandi

Dwayne Johnson sbarca nei cinema col “Rampage – Furia animale”, film basato sull’omonimo videogame culto degli anni ’80, prodotto dalla Midway Games, la stessa di “Space Invaders” e “Pac-Man” e, a contendergli lo scettro di film più visto del weekend ci penseranno “Io sono Tempesta”, con Marco Giallini ed Elio Germano; il divertente film d’animazione “Sherlock Gnomes”, con un cast di doppiatori composto da sole stelle; il profondo biopic “The Happy Prince – L’ultimo ritratto di Oscar Wilde”, di e con Rupert Everett e il premio Oscar Colin Firth; il thriller “The Silent Man”, con Liam Neeson nei panni di Mark Felt, “Gola profonda” dell’FBI e il film concerto “Nick Cave – Distant Sky: Live in Copenaghen”.

“Rampage – Furia animale”

Il primatologo Davis Okoye è un uomo schivo. Condivide un legame indissolubile con George, un gorilla silverback straordinariamente intelligente di cui si occupa dalla nascita. Un esperimento genetico scorretto e dai risultati catastrofici trasforma la gentile scimmia in un’enorme creatura furiosa. A peggiorare le cose, ben presto si scopre che altri animali sono stati modificati nello stesso modo. Mentre questi nuovi predatori alfa devastano il Nord America, distruggendo ogni cosa che incontrano lungo il loro cammino, Okoye si allea con uno screditato ingegnere genetico per creare un antidoto, facendosi strada attraverso un campo di battaglia in continua evoluzione, non solo per impedire una catastrofe globale ma per salvare lo spaventoso primate che una volta era suo amico.

“Io sono Tempesta”

Numa Tempesta è un finanziere che gestisce un fondo da un miliardo e mezzo di euro e abita da solo nel suo immenso grand hotel deserto, pieno di letti in cui lui non riesce a chiudere occhio. Tempesta ha soldi, carisma, fiuto per gli affari e pochi scrupoli. Un giorno la legge gli presenta il conto: a causa di una vecchia condanna per evasione fiscale dovrà scontare un anno di pena ai servizi sociali in un centro di accoglienza. E così, il potente Numa dovrà mettersi a disposizione di chi non ha nulla, degli ultimi. Tra questi c'è Bruno, un giovane padre che frequenta il centro con il figlio, in seguito ad un tracollo economico. L'incontro sembrerebbe offrire ad entrambi l'occasione per una rinascita all'insegna dei buoni sentimenti e dell'amicizia. Ma c'è il denaro di mezzo e un gruppo di senzatetto che, tra morale e denaro, tenderà a preferire il denaro. Alla fine, come nel bisognerà chiedersi: chi sono i buoni, se ci sono?

“Sherlock Gnomes”

Quando Gnomeo e Giulietta tornano a casa dopo la luna di miele e scoprono che alcuni gnomi sono scomparsi, c’è solo una persona che possono chiamare: il famigerato Sherlock Gnomes. Il famoso detective e protettore giurato degli gnomi del giardino di Londra, arriva con il suo accompagnatore Watson per indagare sul caso. Il mistero porterà i nostri amici in un’avventura straordinaria, dove incontreranno nuovi ornamenti da giardino ed esploreranno un lato inedito della città.

“The Happy Prince – L’ultimo ritratto di Oscar Wilde”

Nella stanza di una modesta pensione di Parigi, Oscar Wilde trascorre gli ultimi giorni della sua vita e come in un vivido sogno i ricordi del suo passato riaffiorano, trasportandolo in altre epoche e in altri luoghi. Non era lui un tempo l’uomo più famoso di Londra? L’artista idolatrato da quella società che l’ha poi crocifisso? Oggi Wilde ripensa con malinconia alle passioni che l’hanno travolto e con tenerezza al suo incessante bisogno di amare incondizionatamente. Rivive la sua fatale relazione con Lord Alfred Douglas e le sue fughe attraverso l’Europa, ma anche il grande rimorso nei confronti della moglie Constance per aver gettato lei e i loro figli nello scandalo dopo l’estrema condanna per la sua omosessualità. Ad accompagnarlo in questo ultimo viaggio solo l’amore e la dedizione di Robbie Ross, che gli resta accanto fino alla fine nel vano tentativo di salvarlo da sè stesso e l’ affetto del suo più caro amico Reggie Turner.

“The Silent Man”

Il film s'ispira alla vera storia del più famoso informatore segreto della storia degli Stati Uniti: Mark Felt, vice-direttore dell'FBI, che è stato – sotto lo pseudonimo di “Gola profonda” – la fonte anonima dello scandalo Watergate negli anni '70. Per oltre trent'anni, la misteriosa identità dell'informatore segreto ha suscitato un'intensa curiosità da parte dell'opinione pubblica e una serie di speculazioni, fino a quando, nel 2005, in un articolo apparso su Vanity Fair, Felt non ha ammesso di essere stato lui. Malgrado il suo nome sia ormai di dominio pubblico da un decennio, in pochi conoscono la vita professionale e privata del brillante e intransigente Felt, che rischiò, e in ultima istanza sacrificò, ogni cosa, compresa la famiglia, la carriera e persino la libertà, per rendere note le informazioni di cui era a conoscenza.

“Nick Cave – Distant Sky: Live in Copenaghen”

Il documentario sulla star australiana sarà al cinema solo giovedì 12 aprile, in contemporanea mondiale in 500 sale. Diretto dal regista David Barnard, il film permetterà a tutti i fan per rivivere il tour che si è trasformato in una vera e propria esperienza artistica totale nella sua musica dallo stile unico ed inconfondibile. Cave ha pubblicato il suo ultimo album, “Skeleton Tree”, nel settembre del 2016, un anno dopo la tragica morte di suo figlio Arthur. All’interno, c’è il brano “Distant Sky”, complesso e diverso da quelli dell’artista, con echi celtici e religiosi, in cui al suono profondo dell’organo si alternano la voce penetrante di Nick Cave e quella pungente del soprano danese Else Torp. Proprio quella canzone da il titolo al film concerto, registrato alla Royal Arena di Copenaghen, in una delle tappe più incredibili del tour di Cave e dei suoi Bad Seeds che è iniziato in Australia e proseguito negli Stati Uniti per terminare quindi in Europa, raccogliendo le migliori recensioni dell’intera carriera della band. In Italia il tour ha fatto tappa a Padova, Milano e Roma. Potente, magnetico, intimo, il concerto ruota intorno ai pezzi di “Skeleton Tree”ma, ovviamente, propone anche i suoi più grandi successi composti in ben 45 anni di carriera.

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