Quando scoppiò il caso Harvey Weinstein, uno dei primi nomi a emergere fu quello di Gwyneth Paltrow, che denunciò di aver subito molestie sessuali da parte del controverso produttore cinematografico. In quei primi giorni dello scandalo, forse pochi avrebbero previsto quanto sarebbe stato devastante l'effetto di quel terremoto sul mondo di Hollywood. A distanza di mesi, l'attrice torna a raccontare del brutale incontro con Weinstein e di come a prendere le sue difese fu l'allora fidanzato Brad Pitt, che aggredì fisicamente il produttore minacciandolo.

Le molestie subite da Weinstein

La Paltrow aveva già rivelato all'inchiesta del Times che l'episodio traumatico avvenne quando lei aveva appena 22 anni ed era stata chiamata da Weinstein per il ruolo da protagonista nel film Emma, dal classico di Jane Austen (era il 1995). Dopo averla attirata in una camera d'albergo, l'uomo le fece un massaggio e le chiese di unirsi a lui in camera da letto. L'attrice rimase scioccata e rifiutò: lui la costrinse a non rivelare mai nulla di quanto successo, ma lei, pur non sporgendo denuncia né presso la polizia né con i media, disse tutto a Pitt.

L'intervento di Brad Pitt

Ai microfoni della trasmissione radiofonica di Howard Stern su Sirius Xm, la diva ha per la prima volta riferito ulteriori dettagli sullo scontro Weinstein-Pitt, che avvenne a New York. I media anglosassoni hanno diffuso alcune foto risalenti a quella sera (immagini sotto) che rivelano lo sconvolgimento sui volti di Pitt e della Paltrow.

Gli raccontai tutto, quella faccenda lo scosse molto. Andammo alla prima di Hamlet a Broadway. Harvey era lì e Brad Pitt in pratica lo sbatté contro il muro, energicamente. Gli disse: ‘Se mai farai sentire di nuovo a disagio Gwyneth, ti ucciderò'. O qualcosa del genere. È stato fantastico. Ha usato la sua fama e il suo potere per proteggermi in un momento in cui non ero ancora nessuno. Lui è il migliore.

Non cessò comunque la collaborazione tra Weinstein e la Paltrow, che a differenza di altre vittime poteva contare sulla protezione di una star come Pitt e non subì altre molestie. Ironia della sorte, Gwyneth vinse l'Oscar "grazie" a Weinstein, che produsse Shakespeare in Love.