La sua gavetta inizia a teatro, dove ha lavorato con nomi del calibro di Gigi Proietti, Luca Ronconi, Massimo Popolizio e Claudio Longhi ma poi è diventato un sex symbol del piccolo e del grande schermo. Lino Guanciale, il 21 maggio, compie 40 anni e ha già al suo attivo ben 19 pellicole tra cui “Vallanzasca – Gli angeli del male”, “Maraviglioso Boccaccio” e “I peggiori” e 12 tra serie e film tv tra cui spiccano titoli come “Una grande famiglia”, “Che Dio ci aiuti” e “La porta rossa”.

La gavetta a teatro e l'esordio al cinema con Carlos Saura

Guanciale è nato ad Avezzano, in provincia dell’Aquila, e dopo il diploma al liceo scientifico s’iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma. Successivamente, però, decide di iscriversi all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico di Roma, diplomandosi nel 2003. L’attore inizia, fin sa subito, a farsi le ossa a teatro con grandi nomi tra cui spiccano quelli di Gigi Proietti, Luca Ronconi, Massimo Popolizio, Claudio Longhi e Walter Le Moli. Il debutto al cinema avviene nel 2009 con il film “Io, Don Giovanni”, diretto da Carlos Saura, dove Lino Guanciale ha il ruolo di Wolfgang Amadeus Mozart e prosegue con “La prima linea”(2009), diretto da Renato De Maria; “Vallanzasca – Gli angeli del male”(2010), di Michele Placido; “Il gioiellino”(2011), per la regia di Andrea Molaioli e “Il sesso aggiunto”(2011), di Marina Spada.

Le fiction "Una grande famiglia" e "Che Dio ci aiuti"

Sempre nel 2011, inizia la sua avventura anche in televisione nella fiction “Il segreto dell’acqua”, per poi tornare al cinema del 2012, anno in cui prende parte a ben 4 pellicole: “To Rome With Love”, di Woody Allen; “Il volto di un’altra”, diretta da Pappi Corsicato; “La scoperta dell’alba”, per la regia di Susanna Nicchiarelli e “Happy Days Motel”, di Francesca Staasch. Dal 2012 al 2015 è Ruggero Benedetto Valentini nella fiction “Una grande famiglia” ma il grande successo arriva grazie ad un’altra fiction, “Che Dio ci aiuti”(2013-2017), in cui interpreta il ruolo del bel professore universitario di diritto che arriva al convento di Suor Angela/Elena Sofia Ricci.

"L'allieva" e il film "I peggiori"

Nel 2015, torna sul grande schermo in “Maraviglioso Boccaccio”, dei fratelli Taviani ma è anche in tv con la serie “La dama velata”, in cui recita accanto a Miriam Leone. Il successo televisivo continua con “Il sistema”(2016); “Non dirlo al mio capo”(2016), con Vanessa Incontrada e “L’allieva”, con Alessandra Mastronardi, che contribuiscono a renderlo un vero e proprio sex symbol amato dalle donne di tutte le età. Al cinema lo vedremo in “Un’avventura romantica (2016), di Davide Cavuti; “The Space Between”(2016), diretto da Ruth Borgobello; “I peggiori”(2017), di Vincenzo Alfieri e “La casa di famiglia”(2017), di Augusto Fornari.

Il successo de "La porta rossa"

Dal 2017, il pubblico lo sta ammirando per il ruolo del commissario Leonardo “Leo” Cagliostro, costretto ad indagare sul suo stesso omicidio, nella seguitissima fiction “La porta rossa”, con Gabriella Pession, arrivata alla seconda stagione per un totale di 24 episodi. L’ultimo film per il grande film è stato “Arrivano i prof”(2018), diretto da Ivan Silvestrini e nello stesso anno è stato a teatro con “Ragazzi di vita”, di Massimo Popolizio. Poco tempo fa, invece, ha presentato il documentario “L’Aquila 3:32 – La generazione dimenticata”, su Rai 2 dedicato al terremoto che colpì l’Aquila nel 2009. In cantiere Guanciale ha il film “La freccia del tempo”, diretto da Carlo Sarti, di cui però non si conosce ancora la data d’uscita.