La sua scuola è stata la trasmissione “Mai dire gol”, dove grazie a personaggi cult come Medioman, Cologno, Fabius il modello, Olmo e le sue dissacranti imitazioni ha conquistato milioni di spettatori. Fabio De Luigi, 50 anni l’11 ottobre, dalla fine degli anni ’90 è passato poi al cinema, diventano un vero e proprio mattatore della commedia italiana, ma senza mai lasciare il mondo della tv. Nel 2016 ha esordito anche alla regia col film “Tiramisù” e, per il 2018, ha già in cantiere un altro esilarante progetto che porterà tutti i suoi fan nelle sale.

 I personaggi di “Mai Dire Gol” e i primi film.

De Luigi è nato a Santarcangelo di Romagna e, prima di approdare nel mondo dello spettacolo, è stato un giocatore di baseball in serie A1. Nel 1996, compare nel film di Marco Ferreri “Nitrato d’argento” e nel 1998 partecipa alla trasmissione televisiva “Facciamo cabaret”. Esploderà l’anno dopo grazie alla trasmissione “Mai dire gol”, seguita da “Mai dire Maik”(2000), “Mai dire domenica”(2000-2004) e “Mai dire Grande Fratello”(2000-2012), dove il comico darà vita ad una galleria inifinita di personaggi e imitazioni di “vip” e giornalisti del momento, tra cui Christian Vieri, Carlo Lucarelli, Mario Giordano, Miguel Bosé, Walter Nudo, Filippo Nardi, Michael Bublé, Klaus Davi. Indimenticabili, invece, sono l’Ingegner Cane, Fabius il modello, Baraldi il Clown, il Dottor Scarpa, Orizio e tante altre “creature” originali nate negli anni. Nel frattempo, il cinema si accorge di lui e De Luigi gira “Matrimoni”(1998), di Cristina Comencini; “Asini”(1999), di Antonello Grimaldi; “Tutti gli uomini del deficiente”(1999), diretto da Paolo Costella; “Il partigiano Johnny”(2000), di Guido Chiesta e “Un Aldo qualunque”(2002), di Dario Migliardi.

“Love Bugs” e i blockbuster degli anni Duemila.

Tra il 2004 e il 2005 è il protagonista di “Love Bugs”, serie formata da sketch in cui divide la scena con Michelle Hunziker, nella prima stagione, mentre nella seconda affronterà i problemi di coppia con Elisabetta Canalis. In seguito, doppierà la giraffa Melman nel blockbuster “Madagascar” e sarà sul grande schermo con “Commediasexi”(2006), di Alessandro D’Alatri e i cinepanettoni “Natale a New York”(2006) e “Natale in crociera”(2007), diretti da Neri Parenti. Nello stesso anno, conduce la trasmissione “Apocalypse Show”, con Gianfranco Funari mentre, nel 2008, lo vediamo a “Le iene” e  Gabriele Salvatores gli offre il ruolo dell’incaricato dei servizi sociali, Beppe Trecca, nel drammatico “Come Dio comanda”, anche se il suo habitat naturale resta la commedia. Infatti, girerà a ruota “Natale a Rio”(2008), di Neri Parenti; “Ex”(2009), di Fausto Brizzi; “Gli amici del Bar Margherita”, di Pupi Avati; “Happy Family”(2010), di Salvatore e “Mascho contro femmine”(2010) e “Femmine contro maschi”(2011), di Brizzi. De Luigi presterà anche la voce al personaggio di Blu nei film d’animazione “Rio”(2011) e “Rio 2 – Missione Amazzonia”(2014), dimostrando ancora una volta la sua innata versatilità.

“La peggior settimana della mia vita” e la regia di “Tiramisù”.

Nel 2011, conquista il botteghino con la commedia “La peggior settimana della mia vita”, di Alessandro Genovesi, bissando il successo con “Il peggior Natale della mia vita”(2012). Nel 2013, invece, è con Luciana Littizzetto sul set di “Aspirante vedovo”, diretto da Massimo Venier e, l’anno dopo, gira “Una donna per amica”, di Giovanni Veronesi e “Soap Opera”, sempre di Genovesi, che raggiungono ottimi risultati al box office. Dopo aver fatto coppia con Siano nella pellicola “Si accettano miracoli”(2105), Fabio De Luigi esordisce alla regia con la commedia “Tiramisù”(2106), di cui è anche protagonista, con Vittoria Puccini, mentre pochi mesi fa lo abbiamo visto dividere lo schermo con Elio Germano in “Questione di Karma”, di Edoardo Falcone. Virginia Raffaele lo ha voluto come spalla nel suo show di successo “Facciamo che io ero” ma, per il 2018, De Luigi ha già in cantiere la commedia “Metti la nonna in freezer”, diretta da Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi, che conta la presenza di Barbara Bouchet, Miriam Leone e Maurizio Lombardi.