Visto lo sconvolgimento suscitato al Festival di Cannes, non c'è da stupirsi che siano intervenuti la censura e i divieti per "La casa di Jack", il nuovo controverso e violentissimo film del regista danese Lars Von Trier. Dopo il dibattito infinito che suscitò sulla Croisette ormai quasi un anno fa, il film con Matt Dillon, storia di un feroce serial killer, arriva finalmente anche nelle sale italiane con la distribuzione di Videa e un pesante intervento per evitare polemiche sulle numerose scene truculente. Pertanto, verranno distribuite due diverse versioni, entrambe vietate ai minori di 18 anni.

La casa di Jack in italiano (con tagli) e in lingua originale

Questo il comunicato del distributore: “La Società di Distribuzione Cinematografica Videa SpA, da sempre impegnata nella diffusione di opere cinematografiche dalla forte connotazione autoriale, ha deciso di distribuire La casa di Jack, l’ultimo controverso film di Lars Von Trier, in due versioni, alle quali la censura ha dato VM 18. La versione italiana sarà distribuita con tagli nelle scene più cruente e violente, scene che hanno spinto il pubblico dell’ultimo festival di Cannes ad abbandonare la sala prima della fine della proiezione, mentre la versione in lingua originale sottotitolata rispetterà l’integrità dell’opera del regista. È il primo caso in Italia di un film che entra contemporaneamente in censura in due versioni e che ha anche nella versione “alleggerita” dai tagli il vietato ai 18 anni". Curiosità: negli Usa il film è stato vietato soltanto ai minori di 17 anni non accompagnati da un adulto.

La trama e il cast

"La casa di Jack" (in originale "The House That Jack Built") si ambienta negli Stati Uniti del 1970 e racconta la storia di un ingegnere psicopatico con tendenze ossessivo-compulsive. Dopo aver assassinato una donna che gli aveva chiesto soccorso per strada, Jack si convince di dover continuare a uccidere per raggiungere la perfezione. Ogni delitto dovrà essere un'opera d'arte. Il cast è stellare e comprende, oltre a Matt Dillon nel ruolo del protagonista, Uma Thurman (la prima vittima), Riley Keough (Jacqueline "Simple") e il compianto Bruno Ganz, scomparso da poco, nei panni di Virgilio, personaggio chiaramente ispirato alla Divina Commedia.

La dichiarazione di Videa

Questa la dichiarazione di Sandro ParenzoPresidente di Videa Spa: "Ho distribuito negli anni ottanta il primo film di Lars Von Trier, credo si chiamasse Elementi del crimine. Un capolavoro, un acerbo prodotto di un gigante del cinema. Da alcuni anni detesto Lars Von Trier come persona, per le sue scellerate dichiarazioni, per il suo antisemitismo, così come ho detestato a suo tempo Céline che ha però lasciato uno dei grandi capolavori della letteratura del 900. Con questo spirito distribuisco oggi il suo ultimo film, per raccontare ancora una volta quanta distanza una società civile sappia porre tra uno scellerato autore e la sua opera. Perché nella Casa di Jack c’è più cinema, più delirante passione che nel 90% dei film che normalmente escono. Nonostante il detestabile Lars, divorato dai suoi demoni, che mai incontrerò".