Il sex symbol Matt Dillon, da poco 55enne, torna al cinema con un film controverso e molto discusso. Si tratta del thriller “La casa di Jack” (“The House That Jack Built”), diretto dal geniale Lars von Trier e presentato all’ultimo Festival di Cannes. Il regista ci riporta negli USA negli anni ’70 e racconta la storia di Jack (Dillon), un ingegnere psicopatico, con manie ossessivo-compulsive e con un grande amore e senso dell’arte. L’uomo è però anche un serial killer che nel corso di 12 anni ha ucciso svariate donne, confidando i suoi crimini allo sconosciuto Virgilio, detto "Verge" (Bruno Ganz), nella ricerca di una fantomatica perfezione.

Il regista, che è anche autore della sceneggiatura, ha detto:

Per molti anni ho girato film su donne buone, ora ho fatto un film su un uomo malvagio.

In realtà, inizialmente, Lars von Trier voleva farne una serie televisiva, ma poi ha optato per un film sullo smarrimento totale dell’anima che porta alla malvagità feroce e cieca del protagonista, affidando la direzione della fotografia a Manuel Alberto Claro e il montaggio a Molly Marlene Stensgaard. Le musiche originali sono state composte da Victor Reyes invece le scenografie e i costumi sono stati creati rispettivamente da Simone Grau Roney e Manon Rasmussen. Nel fantastico cast, oltre a Dillon e al compianto Ganz, scomparso lo scorso 16 febbraio, ci sono anche Uma Thurman, Riley Keough e Siobhan Fallon Hogan. “La casa di Jack” sarà rilasciato nelle nostre sale a partire dal prossimo 28 febbraio.

La trama

Stati Uniti, anni ’70. Lars von Trier ci porta nella vita di Jack attraverso cinque omicidi che definiscono il suo sviluppo come serial killer. L’uomo vede ogni assassinio come un'opera d'arte in sé, anche se la sua disfunzione gli dà problemi nel mondo esterno. Nonostante l'inevitabile intervento della polizia si stia avvicinando, questo lo spinge a rischiare sempre di più. Lungo il cammino scopriamo le sue condizioni personali, i suoi problemi e i suoi pensieri attraverso conversazioni ricorrenti con lo sconosciuto Virgilio.

Il cast

Matt Dillon (Jack), divo de “I ragazzi della 56esima strada” e “Crash – Contatto fisico”, ritorna sul grande schermo dopo “Insospettabili sospetti” del 2017, invece Uma Thurman (Donna 1) l’abbiamo vista in “Dark Hall”, di Rodrigo Cortes. Il grande e compianto Bruno Ganz, invece, prima de “La casa di Jack”, ha girato “Heidi” e “The Party”. Il resto del cast è composto da: Riley Keough (Jacqueline "Simple"), Siobhan Fallon Hogan (Claire Miller – Donna 2), Sofie Gråbøl (madre – Donna 3), Jeremy Davies (Al), Ed Speleers (poliziotto) e David Bailie.

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. Al Festival di Cannes, alcuni critici e qualche spettatore hanno lasciato la sala prima della fine del film per l’estrema violenza, ma terminata la proiezione, la pellicola ha avuto una standing ovation di 6 minuti.

2. Lo strano rapporto tra Jack e Virgilio (Bruno Ganz) sono un chiaro riferimento ai personaggi della “Divina Commedia” di Dante Alighieri ma anche al “Faust”, di Goethe, e quindi ai personaggi di Faust e Mefistofele.

3. In USA, il film è stato vietato ai minori di 17 anni non accompagnati da un adulto.