Era uno degli Oscar più sicuri della serata e, alla fine, è arrivato puntuale. “Coco”, il 19° capolavoro della Disney-Pixar, diretto da Lee Unkrich e Adrain Molina, è riuscito a sbaragliare la concorrenza formata da “Baby Boss”, “The Breadwinner”, “Ferdinand” e anche il bellissimo “Loving Vincent”, mettendo in bacheca, dopo il Golden Globe, il BAFTA e altre decine di premi, anche l’ambito Oscar come Miglior film d’animazione.

La trama di “Coco”

Il film è incentrato sulla storia del giovane Miguel che sogna di diventare un celebre musicista come il suo idolo Ernesto de la Cruz ma non capisce perché in famiglia sia severamente bandita qualsiasi forma di musica, da generazioni. Desideroso di dimostrare il proprio talento, a seguito di una misteriosa serie di eventi Miguel finisce per ritrovarsi nella sorprendente e variopinta Terra dell’Aldilà. Lungo il cammino, si imbatte nel simpatico e truffaldino Hector; insieme intraprenderanno uno straordinario viaggio alla scoperta della storia, mai raccontata, della famiglia di Miguel. Tra le tantissime star che hanno prestato la voce ai personaggi principali ci sono Anthony Gonzalez, Gael Garcia Bernal, Benjamin Bratt, Alfonso Arau, Jaime Camil e Renee Victor mentre tra gli italiani ci sono Mara Maionchi, Valentina Lodovini, Matilda De Angelis e Luca Tesei.

Un’idea diversa del Messico e dei messicani

La pellicola è servita a darci un’idea diversa del Messico, tanto ostacolato dalla politica di Donald Trump, fornendoci un ritratto colorato, ricco di tradizioni e di rapporti familiari profondi e radicati nei secoli, decisamente diverso dal “luogo del male” descritto da Trump. Tra l’altro, negli ultimi anni, l’Academy ha tenuto in grandissima considerazione i messicani e i loro massimi esponenti sono Alejandro González Iñárritu, che di statuette ne ha già vinte due con "Revenant – Redivivo" e "Birdman",  e Alfonso Cuarón con "Gravity".

Gli incassi e le recensioni tutte positive

“Coco” è stato anche un grandissimo successo al botteghino. La pellicola è riuscita ad incassare quasi 740 milioni di dollari in tutto il mondo, partendo da un budget di 175 milioni. Il film ha avuto un ottimo riscontro anche da parte della critica specializzata. Sul sito Rotten Tomatoes, infatti, ha un indice di gradimento del 97%, basato su 264 recensioni con una media dei voti di 8,2 su 10.