A diversi giorni di distanza dall'esplosione del caso Weinstein, parla anche Dario Argento. Il regista, padre di Asia che è tra i volti più esposti in questa battaglia contro il potentissimo produttore Harvey Weinstein, accusato di molestie e abusi, è stato intervistato dal Corriere della Sera e mostra totale appoggio alla causa di sua figlia Asia, senza tradire imbarazzo o vergogna, ma solo sdegno: "Ho davvero poca voglia di parlare… L’ho promesso ad Asia: non intendo espormi. Voglio difendere mia figlia in tutti i modi e devo rispettare i suoi desideri in questo momento: lei ha intenzione di combattere da sola. E ce la farà". 

Dario Argento contro l'opinione pubblica italiana.

Il maestro del terrore si dice colpito dalla reazione dell'opinione pubblica all'atto di coraggio di sua figlia"Per me queste accuse sono incomprensibili – dice il regista – e più ci penso più non so come sia possibile arrivare a questo punto. È un’altra violenza che si aggiunge a violenza". Per Argento è assurdo dare la colpa a persone che, pur essendo passati vent'anni, denuncino queste cose.

Asia Argento non aveva mai parlato di Weinstein a suo padre.

Quello di Dario Argento è un appoggio totale a sua figlia, ma contemporaneamente la volontà di non esporsi, essendo stata proprio lei a chiedere al padre di non entrare in questa storia. Al punto da essere venuto a sapere del caso mediatico nello stesso momento in cui ne è venuto a conoscenza il resto del mondo: "Asia non mi aveva mai detto nulla. Sono venuto a conoscenza di tutto solo in questi ultimi giorni […] aprendo i giornali ho scoperto un mondo di pura volgarità. Un vero incubo".

"Figlia di" vittima a Weinstein, perché?

C'è un punto sul quale la discussione si è spesso soffermata in questi giorni nell'opinione pubblica, ovvero chiedersi perché la figlia di un regista così noto, autorevole e, se si vuole, potente come Dario Argento, sia dovuta passare per qualcosa di simile. Su questo Argento pare mostrare un senso di impotenza, ammettendo di non sentire da tempo sua figlia

Non so che dire. Queste persone non si vergognano davanti a niente. Non si vergognano davanti a un cognome e nemmeno davanti a una ragazzina che sta davanti a loro non per offrirsi, ma per inseguire il suo sogno nel cinema. Si tratta di persone che vivono il sesso in maniera malsana. Davvero non ho altre definizioni da dare