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Opinioni
15 Gennaio 2015
12:48

American Sniper da record, è già il miglior incasso italiano di Eastwood

Complice una buona data d’uscita il film di Clint Eastwood in sole due settimane è diventato il miglior incasso di sempre per il regista nel mercato italiano, battendo anche la concorrenza diretta di Siani.
A cura di Gabriele Niola
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Doveva essere un contendente facile per Alessandro Siani, quantomeno uno che non gli rompesse le uova nel paniere e invece American Sniper, il nuovo film di Clint Eastwood sulla vita del più grande cecchino della storia d’America, si appresta a superare gli incassi di Si accettano miracoli e battere anche i record personali del regista. L'aveva capito la Warner che quella del primo Gennaio era un'uscita perfetta per il suo film, tanto da forzare i tempi e metterlo in sala prima che in tutto il resto del mondo (dove esce in questi giorni, mezzo mese dopo). Nonostante infatti il film di Siani si sia presentato al boxoffice come un lungometraggio pronto per i record (2 milioni e mezzo solo nel primo giorno di proiezione quando Un Natale stupefacente, con Lillo e Greg, ne ha fatti poco più di 5 in totale) e sfruttando i molti giorni di festa di inizio Gennaio sia arrivato in fretta a 10 milioni, American Sniper ha iniziato in sordina per poi crescere bene e ora è il miglior incasso italiano per il regista. Dopo il secondo weekend di proiezione, i due film hanno incassato la medesima cifra complessiva (12 milioni) ma quello di Eastwood ci arriva con molto più abbrivio, se si considera solo l’ultimo weekend American Sniper ha infatti incassato 3 milioni e mezzo contro i 2 e mezzo di Alessandro Siani.

Tra gli elementi del successo ci sono diverse componenti. Di certo la capacità di attirare pubblico di Bradley Cooper, che in pochi anni e centrando un cospicuo numero di film è diventato un ottimo catalizzatore di spettatori, inoltre l’inevitabile (sebbene tragica) centralità che lo scontro con l’oriente ha assunto in questi giorni ha riportato questo film sul conflitto americano post-11 Settembre più d’attualità di quanto non sarebbe stato altrimenti. Infine la prospettiva abbastanza conservatrice, patriottica e repubblicana del film, che vede il nemico come “i cattivi” e non nasconde mai di approvare lo scontro e stimare le forze armate (sebbene con la complessità che caratterizza Eastwood) hanno scatenato un po’ di diatriba che qualche spicciolo in più deve averlo fruttato ad un film che, in un periodo di magra intellettuale come quello di Natale, di colpo è diventato anche “l’alternativa buona per il dibattito”.

Risultato stupefacente su cui però la Warner Bros forse qualche sospetto lo aveva, vista la decisione di anticipare l'uscita nel nostro paese. Infatti al netto di tutte le motivazioni già elencate, col senno di poi, è facile anche aggiungerne un’altra, probabilmente la più determinante: il 1° Gennaio era una data ottima per l’uscita di un film di questo genere e nonostante la grande concorrenza dei titoli di Natale o il già citato fenomeno comico napoletano. Se si guarda alle altre uscite cui hanno dovuto far fronte Bradley Cooper e Clint Eastwood salta all’occhio come non ci siano film d’azione o ad alto tasso di testosterone (poco importa che nemmeno quello di Eastwood sia un film con troppo testosterone o troppa azione, è così che si presenta, come un film di guerra). Situazione che cambierà già tra due settimane con l’arrivo di Keanu Reeves e il suo John Wick.

Il caso clamoroso di American Sniper dimostra infine un’ultima cosa, una tendenza che si poteva intuire già da qualche anno (e sono stati bravi alla Warner a capirlo per tempo) ma che da ora diventa ineludibile, ovvero che l’uscita di Natale, quella a ridosso delle feste, non è più la migliore. Checco Zalone e Medusa, con la decisione di far uscire quei film poi rivelatisi di grandissimo successo ad inizio Gennaio, hanno creato (o scoperto, a seconda di come la vediate) un nuovo polo, una nuova occasione di sfruttamento commerciale che funziona sempre meglio di quella canonica natalizia. Quest’anno nel fatidico weekend di Natale, quello degli incassi mirabolanti, i primi 10 film hanno raccolto un totale di 28,4 milioni di euro mentre nella settimana successiva (quella dell’uscita di Siani e American Sniper ma anche di Big Eyes e The Imitation Game) il boxoffice totale è stato di 26,6 milioni di euro, una cifra quasi equivalente. Probabilmente l’anno prossimo vedremo una più decisa migrazione da Dicembre a Gennaio.

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