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Da Angelina Jolie a Jennifer Aniston, ecco i grandi esclusi dagli Oscar 2015

Facendo il punto sulle candidature ai premi più prestigiosi di Hollywood, emerge la totale assenza di registe donne: ignorate Angelina Jolie e Ava DuVernay. Ma a sorpendere di più sono le mancate nomination ad attori come Jennifer Aniston, Jake Gyllenahhl e Amy Adams, che pure è fresca vincitrice di Golden Globe. Guida a tutti i grandi “snobbati” dall’Academy.
A cura di Valeria Morini
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Sono state ufficialmente proclamate le nomination ai premi Oscar, che saranno consegnati il prossimo 22 febbraio presso il Dolby Theatre di Los Angeles, in quella che resta la serata più importante dell'anno per il mondo hollywoodiano. I dati che emergono dopo l'annuncio parlano di 9 candidature per "Birdman" di Alejandro Gonzalez Iñarritu e "Grand Budapest Hotel" di Wes Anderson, 8 per "The Imitation Game" e 7 per "Boyhood", fresco vincitore del Golden Globe. A far parlare, però, è soprattutto (e come sempre) l'elenco degli illustri esclusi.

Jennifer Aniston e Amy Adams restano a bocca asciutta

Non è toccata la nomination a Jennifer Aniston, che faceva grande affidamento al suo difficile ruolo in "Cake" per dare una svolta più impegnata e meno glamour alla sua carriera (peraltro, è stata nominata ai Golden Globe). L'attrice ha accettato di ingrassare e recitare senza trucco per interpretare il ruolo di una donna depressa dopo un grave incidente: solitamente l'"imbruttimento" è una garanzia in vista dell'Oscar, ma Jennifer dovrà aspettare la prossima occasione. Sorprende ancora di più l'esclusione di Amy Adams (già nominata la bellezza di 5 volte), che pure ha appena vinto il Golden Globe per la sua performance in "Big Eyes". Ma del resto, si sa, il cinema di Tim Burton non è mai piaciuto molto all'Academy. Al loro posto, hanno avuto più fortuna Julianne Moore (probabilmente la favorita), Reese Witherspoon, Rosamund Pike e Felicity Jones. Nominata anche Marion Cotillard, ed è una piacevole sorpresa, per il piccolo grande film dei fratelli Dardenne, "Due giorni una notte".

Niente (registe) donne, siamo gli Oscar

Ci sono voluti decenni prima che una regista donna si portasse a casa un Oscar: l'ha fatto Kathryn Bigelow nel 2010 con "The Hurt Locker". Quest'anno, non ci sarà nessuna possibilità di vedere il prezioso premio nelle mani del gentil sesso. I registi candidati sono tutti maschi e fa parecchio discutere la mancata ammissione nella cinquina di Ava DuVernay (il cui "Selma" è pure candidato come miglior film) e di Angelina Jolie, che ha firmato il suo esordio dietro la macchina da presa, "Unbroken". Stupisce anche che quest'ultimo non sia stato nemmeno proposto come miglior film e sia in gara solo nelle categorie tecniche.

Gli altri esclusi

Tra i grandi "snobbati" dall'Academy, vale la pena di segnalare un nome come quello di Jake Gyllenhaal, che si produce in un'interpretazione mostruosa di "Lo sciacallo", con tanto di perdita di peso, e non è stato minimamente considerato, in favore dei colleghi Eddie Redmayne (il favorito), Steve Carell, Bradley Cooper, Benedict Cumberbatch e Michael Keaton. Sorprende meno, ma dispiace, l'assenza di un grande attore come l'inglese Timothy Spall, apprezzato protagonista di "Mr Turner".

E che dire del mastodontico "Interstellar" di Christopher Nolan? Dopo l'accoglienza freddina da parte della critica, non stupisce più di tanto che abbia avuto solo nomination tecniche. Infine, in molti piangono l'assenza dell'amatissimo "The Lego Movie" dalla cinquina dei film d'animazione. E pensare che da molti è considerato addirittura uno dei miglior film dell'anno.

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