Parla per la prima volta anche Fabrizio Lombardo, ex responsabile di Miramax per l'Italia, tirato in ballo nella vicenda degli abusi di Harvey Weinstein ai danni di tante attrici in oltre 30 anni di carriera. Il suo nome spunta fuori nel dettagliato reportage del New York Times e nelle parole di Asia Argento, di Rose McGowan e di tante altre artiste che avrebbero vissuto quei drammatici momenti.

La smentita di Fabrizio Lombardo.

È "La Stampa" a raggiungere Fabrizio Lombardo, il quale ha negato ogni coinvolgimento nella vicenda. Nella dichiarazione si farà riferimento soprattutto alle parole di Asia Argento e alle accuse a lui rivolte. Secondo l'attrice, sarebbe stato lui a portarla nella camera d'albergo di Harvey Weinstein al tempo del party di Miramax

Ho deciso di fare una smentita, sono tutte notizie false. È talmente lontano dalla realtà quello che si dice. Sono scioccato anche io, per cui non me la sento. Ci sarà quello. Ci sarà sicuramente. (una smentita alle accuse di Asia Argento, ndr) Ma vorrei vedere. Nel comunicato è detto in maniera chiara e in termini legali.

In un'intervista rilasciata poco dopo a Vanity Fair, Lombardo chiarisce la sua posizione nei dettagli. Spiega di aver conosciuto Weinstein grazie a Giuseppe Tornatore e di aver lavorato per Miramax Italia fino alla sua chiusura (nel 2004) senza mai esserne stato licenziato: "Sono andato via, di comune accordo, senza sbattere alcuna porta, nel momento in cui Weinstein decise di chiudere la società". Soprattutto, Lombardo spiega come il suo ruolo fosse quello di "mediatore culturale" tra Usa e Italia, che aiutava Weinstein con la sua "rete di relazioni", negando nella maniera più assoluta di essere stato un procacciatore di donne come riferito dall'inchiesta americana. A suo dire, ecco chi era Fabrizio Lombardo

Sicuramente non l’uomo che portava le ragazze ad Harvey Weinstein, né quello che organizzava feste ad hoc. Non ho mai fatto niente del genere. Ho lavorato da dirigente, ho seguito i progetti di vendita all’estero di alcuni film come “Io non ho paura”, “La stanza del figlio” o “La meglio gioventù”. Per Miramax mi occupavo anche di comunicazione e spesso i giornalisti venivano da me per chiedere informazioni sulla società.

Lombardo nega di aver portato la Argento da Weinstein.

Lombardo dice di non aver sentito Weinstein in questo difficile momento e smentisce ognuna delle accuse mosse contro di lui, da quella di aver gettato tra le braccia del produttore una giovane Claudia Gerini, all'epoca sua fidanzata ("Ma siamo pazzi? Chi può aver detto una cosa del genere?") a quella di aver procurato ragazze a Leonardo DiCaprio ("Ma secondo lei, Di Caprio aveva bisogno di qualcuno che gli trovasse le ragazze? È semplicemente ridicolo"). In particolare, nega di aver condotto Asia Argento da Weinstein, nella stanza in cui lui l'avrebbe stuprata

Non è vero, smentisco categoricamente. Durante il Festival di Cannes, all’Hotel Du Cap, venivano organizzate regolarmente feste frequentate da centinaia di persone. Sa qual è la verità? Che io, le stesse cose che sto raccontando a lei, le avevo già dette a Ronan Farrow (figlio di Mia Farrow, è il giornalista che si è occupato dell'inchiesta, ndr). Sfortunatamente il signor Farrow, nel suo pezzo per il New Yorker, non ha ritenuto di lasciar spazio alle mie parole. (…) Com’erano i rapporti tra Asia Argento e Harvey Weinstein? Per quel che posso ricordare, cordiali. Più di questo non so.

Lombardo spiega infine i messaggi da lui inviati alla stessa Argento, che lei ha pubblicato su Twitter: "Sono partiti per sbaglio, dal mio telefonino. Avrebbero dovuto essere spediti in una chat in cui scambio video divertenti con alcuni amici. Le dico una cosa: la signora Argento mi fu presentata una vita fa, a Cannes, da Harvey stesso. Non la frequento da tantissimo tempo. Negli ultimi tre anni l’avrò incontrata due volte per sbaglio". Il suo legale, l’avvocato Dalla Ragione, annuncia misure legali contro l'attrice: "Ci riserviamo di valutare le necessarie azioni a tutela della nostra onorabilità".

Il caso Weinstein.

Il nome di Fabrizio Lombardo appare per la prima volta menzionato in una inchiesta di Sharon Waxman su "The Wrap" in cui si evidenziava il suo presunto ruolo chiave di organizzatore di serate per il produttore Miramax. Per quei contenuti, la giornalista avrebbe subito all'epoca dei fatti pressioni da parte di Matt Damon e Russell Crowe, legati professionalmente e da un rapporto di amicizia con Weinstein. Circostanza che è stata però meglio contestualizzata da Matt Damon in una lunga intervista a Deadline. Lo scandalo, riportato alla luce dal New York Times ormai più di tre giorni fa, prosegue sul NewYorker con la testimonianza di Asia Argento e di altre attrici che genera, a cascata, una serie di testimonianze e un'ondata di indignazione che ha prodotto l'immediato licenziamento di Harvey Weinstein e la separazione da sua moglie e dai suoi figli.