La 12esima edizione della Festa del Cinema di Roma si terrà dal 26 ottobre al 5 novembre e si preannuncia davvero ricchissima.  Il direttore Antonio Monda ha reso noto il programma ufficiale e, quest’anno, ad aprire le danze all’Auditorium Parco della Musica sarà l’attesissimo “Hostiles”, di Scott Cooper, un avvincente western che riprende il tema dei nativi americani, con due grandi star del calibro di Christian Bale e Rosamund Pike.

Le pellicole della Selezione ufficiale, invece, saranno in tutto 36 (ognuno aperta da pillole dei più famosi musical della storia del cinema) e tra queste, spiccano “Logan Lucky”, di Steven Soderbergh; “Detroit”, diretto da Katryn Bigelow; “Borg McEnroe”, per la regia di Janus Metz Pedersen; “Last Flag Flying” di Richard Linklater e “Una questione privata” dei nostri inossidabili Paolo e Vittorio Taviani. A chiudere la kermesse, ci penserà Paolo Genovese, regista del pluripremiato “Perfetti sconosciuti”, che presenterà la sua nuova pellicola, “The Place”, con Sabrina Ferilli, Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Marco Giallini, Silvio Muccino e Vinicio Marchioni.

Il manifesto con Audrey Hepburn.

Il manifesto di quest’edizione è dedicato ad Audrey Hepburn, una delle interpreti più amate di tutti i tempi e grande protagonista dell'intramontabile "Colazione da Tiffany". Il fantastico scatto è stato realizzato dal fotografo David Seymour e ritrae l'attrice durante le riprese del musical “Funny Face”, del 1957, del premio Oscar Stanley Donen. La Festa del Cinema rende così omaggio alla pellicola, esattamente a 60 anni dalla sua uscita nelle sale.

Come ogni anno, ci saranno 4 proiezioni di preapertura che faranno felici i cinefili. I quattro film di preapertura scelti sono: “Moravia Off” (22 ottonre alla Casa del cinema), di Luca Lancise; “Terapia di coppia per amanti”(23 aprile alla Casa del Cinema); “The Italian Jobs”(24 ottobre al MAXXI), il documentario di Marco Spagnoli, basato sul legame tra la Paramount e l'Italia e “La ragazza nella nebbia”(25 ottobre all’Auditorium), debutto alla regia dello scrittore Donato Carrisi, con il grande Toni Servillo.

Le grandi anteprime e gli eventi speciali.

Tra le grandi anteprime di quest’edizione – presente nella sezione “Alice nella città” – ci sarà la proiezione del film “Wonder”, diretto da Stephen Chboski, con Julia Roberts, Owen Wilson e Jacob Tremblay. La storia è quella di Auggie (Tremblay), un bimbo di 10 anni affetto dalla Sindrome di Treacher Collins che, dopo molte operazioni al viso, era costretto a studiare a casa. Un giorno, però, si unirà ai suoi coetanei per frequentare l’ultimo delle elementari, sfidando tutti gli sguardi indiscreti e dando una grandissima lezione di vita. Grande attesa anche per la proiezione di “Stronger”, di David Gordon Green, con Jake Gyllenhaal nei panni di Jeff Bauman, un uomo che ha perso entrambe le gambe durante l’attentato alla maratona di Boston del 2013. Non è tutto, perchè saranno proiettati anche “Mazinga Z: Infinity”, di Junji Shimizu e, tra gli eventi speciali, ci saranno i film “Nysferatu – Symphony of a Century”, di Andrea Mastrovito e “Spielberg”, di Susan Lacy, dedicato alle opere del geniale Re Mida di Hollywood.

Grande attesa per AFMV dei The Jackal.

In attesa del loro debutto in sala previsto per il 9 Novembre, i The Jackal sfileranno sul red carpet della “Festa del Cinema di Roma – Alice nella Città” dove il loro film AFMV – Addio Fottuti Musi Verdi verrà presentato come Evento Speciale. Dopo il successo di “Lost in Google”, della fortunata parodia della serie tv Gomorra, dal titolo “Gli effetti di Gomorra sulla gente”, i THE JACKAL approdano sul grande schermo con un’irresistibile fanta-comedy che  scatena tutta la carica comica del gruppo creativo, diventato in pochi anni un fenomeno del web.
Diretto da Francesco Ebbasta, il film è prodotto da Cattleya, The Jackal con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, dal 9 novembre. Nel cast Ciro Priello, Simone Ruzzo e Fabio Balsamo (The Jackal) insieme a Beatrice Arnera, Salvatore Esposito e Fortunato Cerlino.

Addio Fottuti Musi Verdi è una vera commedia di fantascienza, caustica e surreale, con tanto di astronavi, alieni, effetti speciali e colpi di scena che rivela uno sguardo irriverente, e attualissimo, sul mondo del lavoro giovanile. Un’ esilarante Odissea sulla Terra e nello Spazio per raccontare l’amore e l’amicizia, ma soprattutto la voglia di esprimere il proprio talento e di realizzare i propri sogni. Dovunque e a qualunque costo. Perché le vie dello spazio sono infinite.

I restauri eccellenti.

Durante questa ricchissima 12esima edizione, saranno presentati anche i restauri di grandissime opere del passato come “Dillinger è morto”(1969), di Marco Ferreri; “Miseria e Nobiltà”(1954), di Mario Mattioli, restaurati in collaborazione con il Centro sperimentale di Cinematografia; “Sacco e Vanzetti”(1971), di Giuliano Montaldo, restaurato da Istituto Luce Cinecittà e il mitico “Borotalco”(1982), di e con Carlo Verdone, Eleonora Giorgi e Christian De Sica.

Gli Incontri Ravvicinati: da David Lynch a Christoph Waltz.

Tenetevi forte perché, gli Incontri Ravvicinati di quest’edizione saranno organizzati con degli esponenti del cinema e dello spettacolo da urlo. Si tratta del grande regista David Lynch (che ritirerà anche il Premio alla carriera), Xavier Dolan, Rosario Fiorello, Jake Gyllenhaal, Phil Jackson, Ian McKellen, Nanni Moretti, il compositore Michael Nyman, lo scrittore Chuck Palahniuk, Gigi Proietti, Vanessa Redgrave e Christoph Waltz.

La Selezione Ufficiale.

“Hostiles” di Scott Cooper

“Stronger” di David Gordon Green

“Last Flag Flying” di Richard Linklater

“Detroit” di Kathryn Bigelow

“Logan Lucky” di Steven Soderbergh

“Borg McEnroe” di Janus Metz Pedersen

“Maria by Callas” di Tom Volf

“Mademoiselle Paradis” di Barbara Albert

“Cuernavaca” di Alejandro Andrade

“Abracadabra” di Pablo Berger

“The eternal feminine” (“Los Adioses”) di Natalia Beristain

“C’est la vie – Prendila come viene” (“C’est la vie – Le sense de la fête”) di Eric Toledano, Olivier Nakache

“Ferrari: Un mito immortale” (“Ferrari: Race to immortality”) di Daryl Goodrich

“The movie of my life” (“O film da minha vida”) di Selton Mello

“And then there was light” (“Hikari”) di Tatsushi Omori

“The Hungry” di Bornila Chatterjee

“Birds without names” (“Kanojo ga sono na wo shiranai toritachi”) di Kazuya Shiraishi

“In blue” di Jaap van Heusden

“Little crusader” (“Krizacek”) di Václav Kadrnka

“Love means zero” di Jason Kohn

“My son” (“Mon garcon”) di Christian Carion

“Mudbound” di Dee Rees

“Nobody’s watching” (“Nadie nos mira”) di Julia Solomonoff

“I, Tonia” di Craig Gillespie

“A Prayer Before Dawn” di Jean-Stephane Sauvaire

“The Young Sheperd” (“Cabros de mierda”) di Gonzalo Justiniano

“One of these days” di Nadim Tabet

“The only living boy in New York” di Marc Webb

“Catch the wind” (“Prendre le large”) di Gaël Morel

“Scotty and the secret history of Hollywood” di Matt Tyrnauer

“Valleys of shadows” (“Skyggenes Dal”) di Jonas Matzow Gulbrandsen

“Tormentero” di Rubén Imaz

“Trouble no more” di Jennifer Lebeau

“Life and nothing more” (“La vida y nada màs”) di Antonio Méndez Esparza

“Who we are now” di Matthew Newton

“Una questione privata” di Paolo e Vittorio Taviani

“Spielberg” di Susan Lacy

“Nysferatu” di Andrea Mastrovito

“Da’ Wah” di Italo Spinelli

“The Place” di Paolo Genovese