E’ uno degli attori più bravi e carismatici di Hollywood, eppure non è riuscito mai a portare a casa l’Oscar. In realtà, Edward Norton – 50 anni il 18 agosto – ha sfiorato l’ambita statuetta per ben tre volte, grazie alle sue straordinaria performance in “Schegge di paura”, “American History X” e “Birdman”, ma l’Academy ha sempre preferito premiare altri attori. Attualmente, Norton ha girato circa 30 pellicole e, oltre ai titoli già citati, è impossibile non ricordare “Fight Club”, “La 25esima ora”, “The Italian Job”, “The Illusionist”, “L’incredibile Hulk” e “Grand Budapest Hotel”.

Gli inizi a teatro con Edward Albee

Norton è nato a Boston ma è cresciuto a Columbia, nel Maryland. Fin da piccolo manifesta un’innata passione per il teatro e, dopo il diploma alla Wilde Lake High School, si laurea all’Università di Yale in Storia e Cultura Orientale. Per un certo periodo, si è trasferito in Giappone dove ha lavorato per la Enterprise Foundation, associazione di volontariato fondata da suo nonno, ma poi la passione per la recitazione lo porta a trasferirsi a New York, dove inizia a recitare a teatro nello spettacolo “Fragments”, di Edward Albee.

Le nomination per “Schegge di paura” e “American History X”

L’esordio al cinema avviene col botto dato che, grazie al bellissimo “Schegge di paura”, di Gregory Hoblit con Richard Gere, vince il Golden Globe come Miglior attore non protagonista e riceve una nomination agli Oscar nella stessa categoria. Seguiranno film importanti come “Larry Flynt – Oltre lo scandalo”(1996), di Milos Forman; “Tutti dicono I Love You”(1996), per la regia di Woody Allen e “Il giocatore Rounders”(1998), di John Dahl. Nello stesso anno, è il protagonista del bellissimo e crudo “American History X”, dove veste i panni dello skinhead Derek Vinyard, ruolo che gli vale un’altra nomination agli Oscar.  Nel 1999, è con Brad Pitt nel cult “Fight Club”, di David Fincher mentre gli anni Duemila inizieranno con l’esordio alla regia di “Tentazioni d’amore”(2000); “The Score”(2001), di Frank Oz; “Frida”(2002), di Julie Taymor, “Red Dragon”(2002), di Brett Ratner e il fenomenale “La 25esima ora”(2002), di Spike Lee.

Da “The Italian Job” a “Moonrise Kingdom”

Nel 2003 è nello straordinario cast di “The Italian Job”, diretto da F. Gary Gray, con Mark Wahlberg, Charlize Theron e Jason Statham poi in quello de “Le crociate”(2005), del grande Ridley Scott; “Il velo dipinto”(2006), diretto da John Curran e nel meraviglioso “The Illusionist – L’Illusionista”(2006) di Neil Burger. La Marvel lo sceglie come protagonista de “L’incredibile Hulk”(2008), ne film dedicato al gigante verde diretto da Louis Leterrier e, successivamente, altri suoi film interessanti sono “Pride and Glory – il prezzo dell’onore”(2008), di Gavin O’Connor; “Fratelli in erba”(2009), diretto da Tim Blake Nelson e “Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore”(2012), del maestro Wes Anderson.

La terza nomination per “Birdman” e i progetti futuri

Sempre nel 2012, passa all’action con “The Bourne Legacy”, di Tony Gilroy, dove Norton ha il ruolo di Ric Byer e Anderson lo richiama per lo straordinario “Grand Budapest Hotel”(2014), affidandogli la parte dell’ispettore Henckels. Grazie al ruolo di Mike Shiner nel pluripremiato “Birdman”(2016), di Alejandro González Iñárritu, porta a casa la terza candidatura agli Oscar come Miglior attore non protagonista. Gli ultimi due film in cui l’abbiamo visto sono “Collateral Beauty”(2016), di David Frankel e “Alita – Angelo della battaglia”(2019), di Robert Rodriguez, dove ha un breve cameo. Il prossimo novembre, lo vedremo in “Motherless Brooklyn – I segreti di una città”, un crime drama da lui scritto, diretto e interpretato, in cui ci saranno anche Bruce Willis e Willem Dafoe.