L’anno scorso, il Premio del Pubblico BNL è andato a “Borg McEnroe”, di Janus Metz, invece quest’anno a portare a casa l’ambito riconoscimento è stato un film italiano, “Il vizio della speranza” del napoletano Edoardo De Angelis. Per il pluripremiato regista si tratta del quinto lungometraggio, tutti apprezzatissimi, di un percorso iniziato nel 2011 con “Mozzarella Stories” fino al 2016, anno di “Indivisibili”. De Angelis, quindi, non è solo osannato dalla critica ma ha avuto anche un’altra dimostrazione di stima da parte del pubblico e questo fa ben sperare per l’uscita nelle sale della sua ultima fatica, prevista per il prossimo 22 novembre.

La trama de "Il vizio della speranza"

Il vizio della speranza” ha avuto la meglio contro titoloni del calibro di “7 Sconosciuti a El Royale”, il nuovo film di Drew Goddard con Chris Hemsworth e Jeff Bridges; “American Animals”, diretto da Bart Layton; “Halloween”, di David Gordon Green; “If Beale Street Could Talk”, del grande Barry Jenkins; “They Shall Not Grow Old”, del visionario Peter Jackson e tanti altri. De Angelis ci è riuscito, come al solito, grazie ad una storia semplice ma di grande impatto che segue le vicende di Maria (Pina Turco) che trascorre la sua esistenza un giorno alla volta, senza sogni né desideri, prendendosi cura di sua madre e al servizio di una madame ingioiellata. Insieme al suo pitbull, la donna traghetta sul fiume donne incinte, in quello che sembra un purgatorio senza fine. E’ proprio a questa donna che la speranza un giorno tornerà a far visita, nella sua forma più ancestrale e potente, miracolosa come la vita stessa. Nel cast, ci sono, tra gli altri, anche Massimiliano Rossi, Marina Confalone, Cristina Donadio, Odette Gomis, Mariangela Robustelli, Demi Licata e Imma Mauriello

Edoardo De Angelis, un successo immenso con soli 4 film

Per Edoardo De Angelis il Premio del Pubblico BNL 2018 è solo la ciliegina sula torta di uno straordinario successo che lo ha letteralmente travolto nel giro di 7 anni. Dopo l’esordio a 19 anni con alcuni cortometraggi, proprio con il corto “Mistero e passione di Gino Pacino”(2008)  vince il premio della critica al Küstendorf Film and Music Festival diretto da Emir Kusturica, il quale gli darà una mano a girare il suo primo film, “Mozzarella Stories”, che esce nel 2011 e ha come protagonisti Luca Zingaretti, Giampaolo Fabrizio, Luisa Ranieri e Massimiliano Gallo. Nel esce “Perez.”, che verrà presentato al Festival di Venezia. Il film regalerà a Zingaretti un Globo d’oro e il Premio Hamilton come Miglior attore protagonista e a Simona Tabasco il Premio Guglielmo Biraghi.

Nel 2016, firma l’episodio “Magnifico Shock” del film “Vieni a vivere a Napoli” e, nello stesso anno, “Indivisibili”. La pellicola, presentata al Festival di Venezia, vince una valanga di premi tra cui il Premio Pasinetti come Miglior film e Menzione speciale alle gemelle esordienti Angela e Marianna Fontana; il Premio FICE e FEDIC e poi 6 David di Donatello, 5 Nastri d’Argenti, il Premio Biraghi alle gemelle protagoniste, 8 Ciak d’Oro e il Globo d’Oro alla colonna sonora di Enzo Avitabile. Un trionfo. Staremo a vedere se con “Il vizio della speranza” saprà superare se stesso.