Biondo, occhi azzurri, fisico statuario e star di uno dei film più discussi e belli presente agli Oscar 2018, con ben 4 candidature, “Chiamami col tuo nome”, del nostro Luca Guadagnino. Purtroppo, Armie Hammer figura tra i grandi assenti di quest’edizione, al contrario del suo collega Timothée Chalamet, ma il giovanissimo divo –che compirà 32 anni il prossimo 28 agosto – ha già all’attivo ben 19 pellicole, 5 serie tv e un posto mancante nel mondo dei cinecomic nei panni di Batman.

Dalle serie tv a Batman mancato

Armand Douglas “Armie” Hammer è nato a Los Angeles ed è figlio di Michael Armand Hammer, ricchissimo uomo d’affari statunitense proprietario anche della Hammer Productions, società di produzione cinematografica e televisiva. Hammer è cresciuto nella contea di Dallas e nelle Isole Cayman, fino a quando a 12 anni è tornato negli USA, stabilendosi a Los Angeles. Mentre frequenta l’università della California viene folgorato dalla passione per la recitazione e inizia a lavorare in varie serie televisive tra cui “Arrested Development – Ti presento i miei”(2005) e “Veronica Mars”(2006). Sempre nel 2006, esordisce al cinema con il dramma “Flicka – Uno spirito libero”, di Michael Mayer. Tra 2007 e 2008, il grande George Miller stava lavorando su “Justice League: Mortal” e scelse Armie Hammer per il ruolo di Batman, mentre il resto del cast doveva essere formato da  D.J. Cotrona (Superman), Megan Gale (Wonder Woman), Common (Lanterna Verde), Adam Brody (Flash) e Santiago Cabrera (Aquaman). Hammer provò anche la tuta ma il film non entrò mai in produzione. Anni dopo, l’attore ha però rivelato di non essere deluso per quella mancata occasione, dato che non è mai stato un amante dei supereroi e dei cinecomic e, infatti, sia la Marvel ch la DC non l’hanno mai più contattato.

“The Sociale Network”, “J. Edgar” e il flop di “The Lone Ranger”

Poco male perchè, in seguito, Hammer si è fatto conoscere al grande pubblico grazie al doppio ruolo dei gemelli Cameron e Tyler Winklevoss nel pluripremiato “The Social Network”(2011), di David Fincher e, successivamente, Clint Eastwood gli affida il ruolo di Clyde Tolson nel biopic “J.Edgar”(2011), con protagonista Leonardo DiCaprio mentre Tarsem Singh lo vuole nei panni del Principe Andrew Alcott nella sua versione di “Biancaneve”, con Lily Collins. Purtroppo, nel 2013 “The Lone Ranger”, di Gore Verbinski con protagonisti proprio Hammer e Johnny Depp, viene massacrato dalla critica ed è un flop al botteghino. Non va meglio con “Operazione U.N.C.L.E.”(2015), di Guy Ritchie, in cui recita accanto ad Henry Cavill.

“Chiamami col tuo nome” e i film in cantiere

Nel 2016, invece, Hammer prende parte a due film veramente interessanti come “Mine”, di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro e “Animali notturni”, diretto da Tom Ford. Luca Guadagnino lo ha voluto fortemente per ruolo del biondo e sexy Oliver nell’emozionante “Chiamami col tuo nome”, anche se non ha ricevuto nessuna nomination, al contrario del suo collega Timothée Chalamet che dovrà vedersela con Daniel Day-Lewis, Daniel Kaluuya, Gary Oldman e Denzel Washington nella categoria Miglior attore protagonista. Attualmente, Hammer è al cinema con “The Final Portrait”, di Stanley Tucci, ma tra 2018 e 2019 ha in uscita 5 film: “Sorry To Bother You”, di Boots Riley; “Freak Shift”, diretto da Ben Wheatley; “On The Basis of Sex”, per la regia di Mimi Leder ; “Hotel Mumbai” di Anthony Maras e “Home Shopper”, per la regia di Dev Patel.