"Credo che la carriera di Kevin Spacey sia finita", aveva detto Bryan Cranston commentando il flusso di notizie riguardanti il Frank Underwood di House of Cards, alle prese con accuse di molestie sessuali nel corso della sua carriera che hanno portato anche a un'indagine della Polizia inglese. A giudicare da quanto sta accadendo, Cranston non aveva tutti i torti. Sono passati pochi mesi dall'enorme polverone sollevato dallo scandalo Weinstein e l'effetto a catena che ha poi raggiunto Spacey e la notizia di oggi, 28 febbraio, è la chiusura della fondazione creata dall'attore premio Oscar. La notizia è di queste ore e si può dedurre provando semplicemente a visitare il sito internet della fondazione che si occupava di supportare e aiutare la crescita professionale di giovani artisti, sulla cui pagina iniziale campeggia un messaggio piuttosto esplicito:

I fiduciari sono giunti alla conclusione che il lavoro della Kevin Spacey Foundation UK non è più fattibile in quanto tale la Fondazione si chiuderà il 28 febbraio 2018. I fiduciari desiderano ringraziare tutti i loro partner, artisti e organizzazioni per il grande lavoro che è stato fatto in associazione con la Fondazione. I fiduciari sperano che gli oggetti dell'ente di beneficenza vengano portati avanti da altre organizzazioni.

Le conseguenze dello scandalo

Non è la prima conseguenza sulla carriera e la vita di Kevin Spacey. In concomitanza all'emergere dello scandalo con le dichiarazioni dell'attore Anthony Rapp, la produzione dell'ultima stagione di House of Cards comunicò prima la sospensione dei lavori e poi, a diverse settimane di distanza, l'uscita definitiva di Spacey dal progetto (ecco il cast rinnovato per l'ultima stagione di House of Cards). Ancora più eclatante era stata la decisione del regista Ridley Scott di rimuovere l'attore dal cast del film "Tutti i soldi del mondo", nonostante avesse già recitato in un ruolo chiave del film, facendo rigirare tutte le scene del suo personaggio all'attore Cristopher Plummer.

Kevin Spacey in silenzio da mesi

Kevin Spacey sembra essersi inoltre ritirato nel generale silenzio, come testimoniano le sue pagine social, inesorabilmente divenute cartine tornasole della vita dei personaggi pubblici. A differenza di quanto accadeva in precedenza, i profili dell'attore sono fermi a ottobre dello scorso anno, pochi giorni prima che tutto accadesse. Fissato in cima alla pagina, l'ultimo messaggio pubblico di Spacey, che si scusava con Anthony Rapp dopo le accuse ricevute e approfittava per rivelare la sua omosessualità.